A Imperia il grido unanime di 47 sindaci contro l’isolamento

Ecco le richieste che, stamani, quarantasette sindaci della provincia di Imperia, riuniti nella Sala dei Comuni, hanno rivolto a Stato e Regione

A Imperia il grido unanime di 47 sindaci contro l’isolamento
Imperia, 08 Gennaio 2020 ore 11:00

Raddoppio della linea ferroviaria, realizzazione del traforo del Nava, completamento della lavori della statale 28 e realizzazione della Albenga-Carcare-Predosa; ma anche apertura, per ventiquattro ore e solo di quelli necessari, dei cantieri sull’Autostrada dei Fiori.

Sono le richieste che, stamani, quarantasette sindaci della provincia di Imperia, riuniti nella Sala dei Comuni, hanno rivolto a Stato e Regione, per strappare l’estremo Ponente della Liguria dall’isolamento cronico in cui si trova ormai da anni. Nel corso dell’incontro, che si è aperto alle 9.30, e che è ancora in corso, è stato di nuovo presentato un “libro bianco” di richieste e priorità.

“L’isolamento è un dato storico – ha affermato il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, nel corso del proprio intervento – ma colpisce il fatto che il Tenda sia stato costruito nell’800 in appena tre anni e mezzo, mentre il raddoppio va avanti ormai da oltre dieci anni”.

Nel sottolineare la necessità di fare sistema tra i vari Comuni e, se necessario, di scendere in piazza “armati” di fascia tricolore, scajola ha insistito sulla realizzazione della Albnega-Carcare-Predosa: “Un progetto relativamente nuovo – ha detto – variante di quello che era l’Albenga-Garessio. Una variante che non interessa soltanto il traffico della Torino-Savona (come valvola di sfogo, ndr), ma anche la Serravalle. Utile non solo a Imperia e Savona, ma anche a Genova”.

Oltre a Scajola hanno parlato pure il sindaco di sanremo, Alberto Biancheri e di Riva Ligure, Giorgio Giuffra e via via tutti gli altri. Nel documento i sindaci chiedono: interventi immediati sulla rete viaria esistente e l’impegno della Regione e del governo a promuovere e finanziare nuove infrastrutture.

Sulla rete autostradale chiedono di privilegiare gli interventi relativi alla sicurezza rispetto a quelli di ordinaria manutenzione; sulla rete ferroviaria: potenziamenti del servizio che possano favorire il decongestionamento del traffico autostradale passeggeri. Invitano, inoltre, il Governo a farsi promotore presso le società autostradali della riduzione delle tariffe per le destinazioni a Ponente o dell’azzeramento in alcuni periodi, ad esempio il prossimo ponte di Pasqua.

IL DOCUMENTO

Gli eventi degli ultimi giorni hanno messo nuovamente a nudo le gravissime criticità e le straordinarie emergenze del territorio del Ponente Ligure, di un’intera Regione, di un’area, ai confini del Paese, ma avente rilevanza nazionale per la sua evidente centralità nell’Europa mediterranea. Il crollo di un viadotto sull’autostrada Savona – Torino, la chiusura al traffico della Voltri – Gravellona, le interruzioni sulle reti autostradali e sulle strade statali e provinciali del ponente ligure oltre ai pesanti rallentamenti al traffico ferroviario, hanno, di fatto, isolato il territorio facendo emergere in un attimo, brutalmente, il suo drammatico e annoso deficit infrastrutturale.

Una parte importante del Paese, le cui uniche vie strategiche di collegamento terrestri sono costituite dalle autostrade dirette da Ventimiglia a Genova, da Savona a Torino e da Voltri verso Gravellona Toce.

Infrastrutture pensate e realizzate molti decenni orsono che, oltre alle odierne criticità, sono platealmente inadeguate e insufficienti a garantire la regolarità di grandi traffici commerciali e turistici che interessano milioni di persone

Per garantire al territorio infrastrutture efficaci e al passo con i tempi, oltre alla continua e puntuale manutenzione di quelle esistenti, occorre realizzarne altre.

A ciò oggi si aggiungono i gravissimi danni dovuti al dissesto idrogeologico causato dagli eventi alluvionali del 23 e 24 u.s. che hanno colpito in particolare i comuni dell’entroterra compromettendone ancora una volta la resilienza.

A Ponente, ma non solo, detta situazione pone in un gravissimo e angosciante stato di emergenza tutti i comparti economici del territorio, in particolare il turismo, l’agroalimentare e il settore florovivaistico e al contempo, all’esterno, finisce per ledere fortemente l’immagine di una terra già compromessa dalla tragedia del Ponte Morandi.

II quadro sinteticamente delineato spinge i Sindaci del territorio e l’Amministrazione Provinciale di Imperia a richiedere, uniti e con forza, sia interventi immediati che altri, improcrastinabili, di natura strutturate all’Amministrazione e alla Giunta regionale e al Governo nazionale.

Quanto sopra brevemente premesso e osservato

Nell’immediato si richiede:

Ai gestori delle reti autostradali, ferroviarie e viarie, il ripristino in condizioni di assoluta sicurezza della circolazione, anche parziale, sulle tratte autostradali interessate da interruzioni o gravi limitazioni di traffico;

Ai gestori delle ferrovie il potenziamento eccezionale del traffico ferroviario con particolare riferimento alla linea Ventimiglia Milano, Savona Torino e Ventimiglia Roma; Alla Regione Liguria, al Governo e agli Enti e/o amministrazioni preposti, il riconoscimento dello stato

di emergenza relativamente al territorio della Provincia di Imperia con immediata previsione di adeguati stanziamenti finanziari a beneficio dei comuni colpiti, con particolare riferimento a quelli dell’entroterra, e con la contestuale adozione di celeri procedure per consentire il ripristino dei danni in tempi rapidi;.

Ai soggetti coinvolti, la promozione e realizzazione di massicce campagne informative, pubblicitarie e di marketing tese a rassicurare la popolazione e tutti coloro che per lavoro o per turismo si recano nel territorio in questione, sulla sicurezza delle infrastrutture, previa ovvia e puntuale verifica della stessa, nonché a stigmatizzare e smentire le cosiddette fake news che oggi rapidamente si stanno diffondendo.

Alla Provincia di Imperia, territorio di confine e in larga parte montano, il riconoscimento da parte della Regione Liguria e da parte del Governo, di risorse straordinarie per la manutenzione della complessa rete viaria, nonché di fondi significativi ai Comuni del territorio da parte di Regione Liguria per la difesa del suolo.

Sotto il profilo delle infrastrutture strategiche si richiede, impegnando la Giunta della Regione Liguria e impegnando il Governo, lo stanziamento di risorse eccezionali finalizzate alla realizzazione previa completa progettazione, ove assente, delle seguenti fondamentali infrastrutture:

Completamento del raddoppio della linea ferroviaria Genova — Ventimiglia con spostamento a monte del tratto Ospedaletti — Ventimiglia; Realizzazione della cd autostrada Albenga — Carcare — Predosa; Completamento della statale 28 del colle di Nava tramite la realizzazione del tratto Armo — Cantarana e della variante Pontedassio-Imperia; Realizzazione del cd “Tenda bis” Completamento della cd “Aurelia bis”

Imperia, Salo del Consiglio Provinciale – 28 novembre 2019 11 Presidente della Provincia di Imperia e i Sindaci del territorio provinciale

L’assemblea dei sindaci

a seguito dell’ulteriore aggravarsi dello stato della rete infrastrutturale ligure che si riverbera con effetti deleteri anche sul Ponente in maniera ben più grave di quanto non sia colto dall’intera collettività e dai mezzi di informazione:

-ribadisce e richiama integralmente il documento approvato nella precedente assemblea in data 28.11 u.s. che sì sintetizza in due linee operative:

a) interventi immediati sulla rete viaria esistente

b) richiesta di impegno alla Regione e al governo a promuovere e finanziare nuove infrastrutture;

-evidenzia fra gli interventi immediati:

a) sulla rete autostradale: privilegiare nell’immediato gli interventi relativi alla sicurezza rispetto a quelli di ordinaria manutenzione;

b) sulla rete ferroviaria: potenziamenti del servizio che possano favorire il decongestionamento del traffico autostradale passeggeri;

  • invita il Governo a farsi promotore presso le società autostradali della riduzione delle tariffe per le destinazioni a Ponente (o dell’azzeramento in periodi quali ad es. il prossimo ponte di Pasqua)
  • invita la Regione Liguria a farsi promotrice di campagne pubblicitarie per salvaguardare e/o incrementare le presenze turistiche nel Ponente nonché avviare eventuale contenzioso con le concessionarie autostradali per il danno di immagine subito;

Propone infine per sostenere quanto fin qui evidenziato la creazione di un Tavolo con la Provincia di Savona formato dai rispettivi Presidenti e alcuni Sindaci che rappresenti le proprie istanze al Governo e, in specie, al Ministero competente con cui attivare una ordinaria interlocuzione fino alla risoluzione dei problemi più pressanti evidenziati nel presente odg.

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