CASINO' - IL DIRETTORE GENERALE PRESTINONI SOTTO ATTACCO: "RITARDI DECISIONALI CHE CI COSTANO MILIONI DI EURO"

CASINO' - IL DIRETTORE GENERALE PRESTINONI SOTTO ATTACCO: "RITARDI DECISIONALI CHE CI COSTANO MILIONI DI EURO"
Sanremo, 05 Aprile 2017 ore 09:17

SANREMO - In seguito alla notizia dell'addio a Sanremo del consulente dei giochi del Casinò, Paolo Giovannini, che nelle prossime settimane si accaserà nuovamente a Sain Vincent, il sindacato Cisl Fisascat interno alla casa da gioco, per voce di Marilena Semeria e Massimo Scialanca, di dice "interdetta" rispetto alla situazione che si è venuta a creare.

"Nonostante il fatto che la dirigenza non abbia dato possibilità al consulente dei giochi di rilanciare il gioco tradizionale possiamo leggere i dati da quando ha avuto inizio il suo mandato - scrivono - La situazione ad inizio 2016 vedeva i giochi tradizionali in picchiata libera rispetto al 2015 con circa 2 milioni e 300 mila euro di discrepanza e il comparto slot machine registrava un incremento di circa un milione e 300 mila euro, in seguito alla sua collaborazione iniziata ad aprile 2016 abbiamo avuto un'inversione di tendenza che ha visto il gioco tradizionale assestarsi ai valori dell'anno precedente ( 2017 su 2016) mentre il comparto slot machine ha visto invertire la tendenza, la domanda sorge spontanea; che conti guarda il Casinò di Sanremo per arrivare alla scadenza contrattuale del consulente dei giochi e in mancanza di un valido sostituto non tenta di rinnovare il contratto o valuti l'opportunità di una alternativa?"

Poi la stoccata: "Assistiamo per l'ennesima volta a ritardi decisionali che ci costano milioni di euro. Apprendiamo addirittura che in attesa di un nuovo direttore dei giochi si affiderebbe l'ufficio fidi al direttore generale,che ci auguriamo abbia altro di cui occuparsi come far seguito all'accordo sull'incentivo all'esodo, oppure al responsabile della sicurezza, ruolo per cui risulta a nostro giudizio incompatibile.

"Vogliamo sperare - prosegue la nota Cisl - che l'azienda abbia valutato soluzioni che ci accompagnino fino all'arrivo del nuovo direttore dei giochi, eventualmente anche la possibilità di far rimanere il consulente fino a tale data, riterremo responsabile il direttore generale di una eventuale perdita di incassi se dovesse proporre un modello organizzativo non consono al reparto giochi. Chiediamo inoltre la valutazione del poker denunciando che nell'anno passato abbiamo speso più di 200 mila euro senza avere il minimo ritorno economico e nei primi 3 mesi del 2017 abbiamo perso circa 100 mila euro di incassi relativi ai tornei e al cash game, anche in questo caso non si è seguito il modello che aveva proposto il consulente bensì si è preferito perseverare con un contratto assolutamente privo di vantaggi economici per la casa da gioco, come d'altronde non si è ricorsi all'avvio delle scuole di formazione nonché all'utilizzo di porteur per rilanciare i giochi. I lavoratori sono fortemente preoccupati, la nostra organizzazione sindacale si farà carico di intraprendere tutte le iniziative che riterranno opportune per salvaguardare il reddito e l'occupazione".

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