Criminalità Ventimiglia: Ioculano sollecita rimpatri più rapidi al ministro, agire sul Roya

Il flusso migratorio è cambiato, non sono più di bisognosi ma delinquenti. Va ripristinato lo stato di legalità, noi siamo stufi di essere capri espiatori

Criminalità Ventimiglia: Ioculano sollecita rimpatri più rapidi al ministro, agire sul Roya
Ventimiglia, 03 Novembre 2017 ore 13:12

Il sindaco di Ventimiglia ha convocato d'urgenza una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione della città. Un vero e proprio sfogo quello di Ioculano, che si è detto pronto a procedere con ulteriori ordinanze e a chiedere rimpatri più veloci al ministro Minniti.

“Siamo arrivati a un punto che esige chiarezza. Abbiamo raggiunto quest’estate un punto in cui gli arrivi dei migranti erano diminuiti. Si trattava di persone in stato di bisogno, con i loro trascorsi spesso meritevoli di asilo.

Quindici giorni fa il flusso è cambiato, non più persone bisognose, ma dei veri e propri delinquenti con cui non vogliamo avere nulla a che fare.

Di questo fatto, l’amministrazione ha preso coscienza, come lo prova l’ordinanza sull’uso degli alcolici. Il sindaco non ha nessun problema a firmare le ordinanze: quella sugli alcolici però non è stata difesa da nessuno, c’è stato un silenzio da parte di quelli che adesso urlano senza proporre alcuna soluzione.

L’unico provvedimento adesso da fare è interrompere questo flusso e farlo con celerità.

Abbiamo retto tre anni con un flusso migratorio di persone più o meno bisognose, ma adesso si tratta di criminali. Siamo stufi di essere capri espiatori per qualsiasi cosa. Abbiamo fatto 34 Daspo, che siano tanti o no, queste sono le forze che abbiamo.

Noi la nostra parte, l’accoglienza verso chi ha bisogno, l’abbiamo fatta e non in modo ideologico. Abbiamo fatto più di quanto spetti a un’amministrazione comunale. La città è tre anni che è logorata da una situazione che è diventata quotidianamente sempre più difficile da sopportare.

Quello che è successo l’altra sera è inammissibile: poteva essere nostra madre, nostra sorella, nostra figlia. Nessuno qua vive sulle nuvole. Si è stanchi tutti quanti: non servono manifestazioni o raccolte di firme, a portare la gente in piazza siamo capaci tutti. Va ripristinato uno stato di legalità, soprattutto sul greto del fiume"

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