REGIONALI 2020

Giorgia Meloni a Sanremo per presentare i candidati nella lista di Imperia

Nel primo pomeriggio sarà ad Imperia per un incontro tecnico con rappresentati del mondo del lavoro di diversi settori dove ascolterà e raccoglierà le istanze di coloro che parteciperanno

Giorgia Meloni a Sanremo per presentare i candidati nella lista di Imperia
Sanremo, 04 Settembre 2020 ore 11:53

Giorgia Meloni è nel ponente ligure per la prima delle due tappe dedicate alle elezioni regionali. Appuntamento questa mattina a Sanremo dove, dopo una passeggiata nelle vie del centro, si recherà al Bay Club (Via Trento e Trieste,12): evento aperto a sostenitori e simpatizzanti. Saranno presenti i candidati al consiglio regionale nella lista di Imperia: Gianni Berrino, Massimiliano Iacobucci, Veronica Russo e Sara Serafini. Dopo l’incontro a Sanremo la Meloni si recherà ad Imperia a Villa Roseto per un incontro tecnico con rappresentati del mondo del lavoro di diversi settori nel quale Giorgia Meloni ascolterà e raccoglierà le istanze di coloro che parteciperanno.

Giorgia Meloni a Sanremo

“Troppo spesso mi è parso che il tema del cosiddetto moderatismo o centrismo si sovrapponesse un po’ a quello del trasformismo: se si tratta di questo, noi non siamo così. Abbiamo le idee molto chiare e penso che in questa fase sia necessario lavorare sulla compattezza della coalizione, con tutte le sue anime”. Così l’onorevole Meloni, da Sanremo, ha risposto alla domanda di un giornalista che le chiedeva di commentare i timori del sindaco di Imperia, Claudio Scajola, che nei giorni scorsi si è dimostrato preoccupato per una possibile deriva populista del centrodestra, auspicando un ritorno al centro. “Non so a cosa facesse riferimento – ha detto -. Posso dire che in questi anni abbiamo lavorato in modo concreto, serio e e coerente e forse quella coerenza è il tratto distintivo di Fratelli d’Italia”.

“Coalizione con consenso maggioritario”

“Il centrodestra è una coalizione messa insieme per scelta, a differenza di quello che accade per i nostri avversari, che stanno insieme forzatamente solo per impedire a noi di vincere le elezioni e per impedire ai cittadini di votare chi vorrebbero”. Lo ha affermato il segretario nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al Morgana Bay di Sanremo, stamani, alla presentazione dei candidati alle prossime elezioni regionali. “Non è così per noi – ha aggiunto – ma la nostra coalizione è grande ed ha un consenso maggioritario, proprio per la sua capacità di rappresentare tante anime e tante sfumature”.

Regionali test per il governo

l test sul governo non è il referendum sul taglio dei parlamentari, ma le elezioni regionali e proprio le regionali dicono che i due governatori uscenti di centrodestra saranno riconfermati, mentre i quattro uscenti di centrosinistra sono in bilico”. Lo ha dichiarato il leader di FdI Giorgia Meloni, a Sanremo per la presentazione dei candidati alle regionali. “Fratelli d’Italia – ha aggiunto – ha sempre votato a favore della legge sul taglio dei parlamentari, pur essendo stata all’opposizione sia del primo che del secondo governo Conte. Siamo probabilmente l’unica forza che è sempre stata all’opposizione e che ha sempre votato a favore della legge”. Secondo Meloni: “Considerato che la legge è stata approvata con più di due terzi del consenso dei parlamentari, il referendum non si sarebbe neppure dovuto tenere, ma una volta chiesto il referendum anche da quelli come i Cinque Stelle, che avevano chiesto la legge, adesso pensiamo che sia il popolo a doversi esprimere, non è più questione che riguarda i partiti”.

“Un’invasione strisciante”

“Il punto non è consentire una invasione strisciante, per poi chiedere agli altri Paesi europei, che semmai difendono le loro frontiere, di distribuire gli immigrati che noi facciamo entrare regolarmente; ma è convincere l’Ue a lavorare tutti insieme per difendere i confini esterni dell’Unione. Ora noi rischiamo così di diventare campo profughi di Europa, perché da una parte entrano migliaia di immigrati clandestini, che nessuno è disponibile a distribuire con noi”. L’onorevole Giorgia Meloni da Sanremo è intervenuta anche sul tema dell’immigrazione. “Quando abbiamo proposto, dall’inizio, come Fratelli d’Italia, l’ipotesi di una missione europea con il blocco navale al largo delle coste libiche – ha aggiunto – il governo, per una furia immigrazionista che ormai lo contraddistingue, non ha voluto prendere in considerazione questa ipotesi. Ua scelta irragionevole. Si dice che il blocco navale, le navi e la Marina non si possono utilizzare, ma vi segnalo che, mentre noi parliamo, la Gran Bretagna che non mi sembra esattamente una nazione diciamo pericolosa, ha schierato le navi della Marina militare contro gli scafisti e gli sbarchi clandestini, perché le nazioni esistono se esistono i confini e i confini esistono se vengono difesi”.

“Surreali scelte del governo sul Covid”

“Anche in questa fase di Covid trovo surreali le scelte del governo, che in una prima fase rincorreva gli italiani con i droni sulle spiagge mentre camminavano da soli e poi, ogni giorno, ci raccontano di decine di immigrati positivi al Covid, che scappano dai centri di accoglienza e vanno a zonzo. I droni dove sono finiti? Perché andavano bene per gli italiani chiusi dentro e non per gli immigrati clandestini, che dopo aver violato i nostri confini violano anche le regole sulla quarantena?”. E’ duro l’intervento di Meloni sull’immigrazione e la mancanza di un pugno duro del governo legato alla prevenzione dei contagi di chi circola irregolarmente in Italia. “E’ intollerabile – ha aggiunto – e non si può negare che l’aumento dei contagi sia legato anche a queste scelte irresponsabili di un governo pericoloso”.

“Le accuse di negazionismo non le accetto da nessuno”

“Le accuse di negazionismo non le accetto da nessuno e in particolare dalla sinistra, perché ricordo che quando noi chiedevano di mettere in quarantena chi rientrava dalla Cina e un signore che si chiama Nicola Zingaretti, segretario del Pd, andava in giro a dire che l’unico virus era il razzismo e stava a Milano a prendere l’aperitivo. I negazionisti del virus stanno nel governo e sono tutti quelli che non hanno preso disposizioni in tempo”. Così Giorgia Meloni risponde alla domanda di un giornalista che le chiede se, con il ricovero di Berlusconi per Covid, sia la fine del negazionismo. “Quando noi chiedevamo che il governo si dotasse di mascherine e respiratori – ha aggiunto – Di Maio, un altro signore molto importante dell’attuale governo, mandava otto tonnellate di dispostivi anti Covid ai cinesi. Intanto, li prendevano per Palazzo Chigi, mentre per gli italiani si poteva prendere tempo”. E ancora: “Il 12 febbraio scorso, il governo italiano  veniva informato da un molto preciso report di esperti veri si tutto quello che sarebbe accaduto. Lo stesso giorno, il governo non  stava facendo assolutamente niente

Le critiche al ministro Azzolina

“Mi pare che si sia arrivati molto tardi. Questo governo ha perso moltissimo tempo, forse sperando che le scuole non riaprissero o di avere una scusa per non riaprire le scuole, mentre in tutto i resto d’Europa sostanzialmente le scuole sono state riaperte nelle scorso anno scolastico. L’unica idea che ha messo in campo il nostro geniale ministro dell’istruzione sono stati questi utilissimi banchi a rotelle con i quali i ragazzi potranno fare l’autoscontro in classe, per i quali abbiamo speso centinaia di milioni”. Da Sanremo l’onorevole Meloni critica il governo, e da vicino il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sul tema della riapertura delle scuole. “Semplicemente questo governo non aveva uno straccio di idea su come partire in sicurezza – ha aggiunto – mentre si potevano fare cose molto più intelligenti, ma chiaramente servivano i tempi”. E conclude: “Questo è quello che accade quando prendi un passante e lo metti a fare il ministro: accade che quello non sa di cosa stia parlando. E i risultati purtroppo non ricadono su quella classe politica. I drammi ricadono su milioni di famiglie”.

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