Sanremo

Il Partito Democratico chiude la campagna elettorale in piazza San Siro

Sanità, lavoro, scuola: i temi caldi della campagna elettorale nell'ultimo appuntamento ufficiale con i dem liguri

Il Partito Democratico chiude la campagna elettorale in piazza San Siro
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Evento finale per la campagna elettorale del Partito Democratico in piazza San Siro, a Sanremo, per quanto riguarda il ponente ligure.

 

Il Partito Democratico chiude la campagna elettorale in provincia

Presenti, oltre ai vertici dem locali, i candidati Valentina Ghio (sindaca di Sestri levante), Andrea Orlando (Ministro del Lavoro), Marina Lombardi (ex sindaca di Stella) e Lorenzo Basso (già deputato PD). Tra gli interventi, particolarmente applaudito quello del ministro Orlando “Dobbiamo lavorare per appianare le divergenze tra i cittadini. Ci sono aziende, nei campi del digitale, farmaceutico e energetico, che hanno utili immensi non per merito loro -ha detto- e noi dobbiamo ridistribuire questi utili alle famiglie più fragili”.

 

“Qui nel ponente ligure –ha aggiunto- viviamo ogni giorno la strisciante privatizzazione della sanità, che deve essere pubblica. Privatizzare la sanità non significa solo costruire un ospedale e affidarlo a un provato, ma anche allungare all’infinito le liste di attesa. In questa maniera, chi può si rivolge alle strutture private e chi non può rinuncia alle cure”, 

 

L0incontro sulla scuola

Il momento conviviale in piazza San Siro è stato anticipato da un incontro alla Federazione Operaia di Sanremo, sul delicato tema di scuola e lavoro. Il candidato al senato Lorenzo Basso ha ricordato con piacere le iniziative del PD che hanno portato, partendo dalla Città dei Fiori, alla realizzazione della legge regionale antimafia e ha affermato “La scuola non deve creare manodopera, deve creare la cittadinanza. Focalizzata sul lavoro, certamente, ma cittadinanza consapevole e attiva“.

A lui ha fatto eco la sindaca di Sestri Levante e candidata Valentina Ghio che ha detto “Dobbiamo cancellare il limite dei 500 alunni per le scuole, sotto i quali la scuola perde autonomia e rischia la chiusura. Il disegno che manca è l’insieme complessivo dei servizi. Il nostro compito è stimolare la regione affinché i fondi del PNRR vengano impiegati nelle zone più periferiche e disagiate della regione. Bisogna creare e mantenere la rete di servizi che fanno si che la gente rimanga in quelle zone: dalla sanità al scuola, al lavoro” .

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