In oltre 400 al raduno italo-francese di Nizza, presenti anche tanti sindaci

Sono circa quattrocento le persone, tra cui una vasta rappresentanza di sindaci italiani e francesi, che stamani si sono incontrate in piazza Garibaldi

In oltre 400 al raduno italo-francese di Nizza, presenti anche tanti sindaci
Ventimiglia, 15 Febbraio 2019 ore 14:42

Nizza

Sono circa quattrocento le persone, tra cui una vasta rappresentanza di sindaci italiani e francesi, che stamani si sono incontrate in piazza Garibaldi, a Nizza, per suggellare l’amicizia e il rapporto di fratellanza tra le due nazioni. L’iniziativa è partita dal sindaco di Nizza, Christian Estrosi, alla luce delle recenti tensioni tra i rispettivi governi. Erano presenti sindaci o delegati di diversi Comuni delle province di Imperia, tra cui la stessa città capoluogo, Sanremo, Ventimiglia e Vallecrosia e Cuneo e delle Alpi marittime, soprattutto del versante francese della val Roja. Non sono mancati alcuni fischi da parte di una delegazione di gilet jaunes.

Federico Borgna, sindaco di Cuneo

“E’ una giornata che vuole sottolineare la forte determinazione delle nostre comunità nel sentirsi amiche. Nella vita i momenti di difficoltà servono per farci mettere in ordine le cose importanti e credo che in questa settimana le nostre comunità si siano interrogate moto sulle nostre radici comuni culturali. Radici profonde nell’economia e nello sviluppo. Credo che aver organizzato questa giornata in piazza Garibaldi, sia stata una felice intuizione (avverte riferendosi al sindaco di Nizza Christian Estrosi, ndr), che segna un altro passato comune forte che le nostre comunità hanno. Progetti che facciamo assieme di sviluppo territoriale, turistico ed economico, una forte interconnessione che le nostre comunità hanno con il Parco della Alpi Marittime e il Mercantour. Dalle nostre comunità oggi qui presenti arriva una testimonianza forte delle nostre radici, che vigliamo rispettare, perché come ha detto poco fa il sindaco di tenda: ‘Le persone passano, le radici restano’ e il fututo di una comunità è tanto più forte, quanto quetsa comunità è capace di far tesoro delle proprie radici. Da questa piazza un vivi la Francia, vivi l’Italia e viva l’Europa”.

Christian Estrosi (Nizza)

Sindaco di Nizza e presidente della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur: “Siamo qui in piazza Garibaldi, questa mattina, sia per dimostrare la nostra amicizia e fratellanza comune tra francesi e italiani, tra nizzardi e l’insieme dei nostri compatrioti, che per dimostrare che siamo tutti uniti in questi valori. Saluto i sindaci italiani della Regione Piemonte e della Liguria. Non abbiamo alcuna ragione politica per incontrarci qui oggi. Chi è qui è l’erede di una grande storia sia dei discendenti piemontesi, che italiani. Siamo piemontesi fino a prima del 1850; siamo italiani per molti di noi, che sono venuti qui, perché cacciati dal fascismo, dopo il 1850. E per il fatto che mio nonno fece venire qui gli immigrati italiani, in questa piazza Garibaldi, mi sento qualche volta per la cultura, per l’eredità o per la fratellanza sia italiano che francese (…). Vedo crescere in Europa l’antisemitismo, la xenofobia, il razzismo e per questo voglio che continui questa fratellanza italiana e francese. Ai piedi di questa statua di Garibaldi, che ha fatto l’unità d’ìItalia, che ha portato l’idea di repubblica su tutti i continenti, fino all’America del Sud, voglio dire che abbiamo degli scambi culturali, industriali, ed economici, che oggi più che mai devono essere rinforzati”.

Enrico Ioculano (Ventimiglia)

“Siamo qui per testimoniare il fatto che abbiamo bisogno di mantenere dei rapporti, perché abbiamo delle economie integrate, ma anche per migliaia di frontalieri che tutti i giorni vanno a lavorare in Francia, perché la nostra prima clientela turistica ed economica è francese, come abbiamo potuto constatare questa mattina con i tre quarti delle auto posteggiate a Ventimiglia. Non possiamo dimenticarci di tutti ciò. Ci sono episodi talvolta anche sgradevoli, ma bisogna avere la capacità e l’intelligenza di andare oltre e di costruire rapporti per una sviluppo e una amicizia che c’è e bisogna mantenere. La politica serve proprio a questo.

Sul blitz della gendarmeria sul treno regionale Ventimiglia-Nizza, per prendere in consegna tre migranti che si erano nascosti nel bagno di una carrozza, Ioculano avverte: “Fa parte di quegli episodi sgradevoli, va la mia vicinanza ai frontalieri che erano presenti e non si saranno passati un bel momento neppure i tre migranti nel bagno. Sappiamo che c’è un atteggiamento molto rigido da parte della polizia francese; d’altra lasciamo le navi venti giorni in attesa degli sbarchi. Quindi, ce n’è per l’asino e per chi lo mena. L’intelligenza della politica sta nel sapere come andare avanti e capire quali sono in punti in comune, per far sì che si possano sbloccare delle situazioni. Il presidente della Regione parla giustamente della Genova Marsiglia, devo capire sulla base di questi rapporti tra i governi, come si fa a costruire dei progetti come la Genova Marsiglia o come si fa a risolvere il discorso della Cuneo Ventimiglia o ad avere una progettazione comune, quando i rapporti i rapporti tra i nostri governi sono così tesi. Oggi l’appello è dire guardate avanti.

Enrico Lupi (Camera di Commercio)

vice-presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Imperia. “Sono qui per una testimonianza di amicizia, fraternità e concretezza. L’economia non conosce frontiere: tutte le nostre imprese lavorano con la Francia. Abbiamo 1500 imprese italiane a Nizza. L’interscambio economico degli italiani in Francia e dei francesi in Italia è evidente a tutto il mondo. Io spero che questa occasione sia rilancio per nuove iniziative, per concretezza economica, culturale e soprattutto nel senso del turismo”.

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