Indagine italo francese: sgominata banda dei bancomat, 6 arresti. Foto e Video

Indagine italo francese: sgominata banda dei bancomat, 6 arresti. Foto e Video
Imperia, 21 Gennaio 2020 ore 12:28

Sgominata banda

Si è conclusa con l’arresto di sei francesi di origine magrebina e il sequestro di 46mila euro in contanti l’operazione “Bengodi” portata a termine polizia italiana con la police nationale francese, che ha permesso di sgominare una banda dedita ai furti di bancomat e ai successivi prelievi di contanti: tra Francia, Spagna e, per l’Italia, le province di Imperia e Savona, ma anche Piemonte, Valle d’Aosta e altre località del nord. Si stimano almeno un centinaio di prelievi, per complessivi 65mila euro di denaro sottratti a 35 persone di diversa nazionalità.

Squadra investigativa comune

Determinante è stata la formazion,  prima volta per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, di una squadra investigativa comune formata dalla squadra mobile di Imperia e dal Groupe de la Délinquance astucieuse della “Direction départementale de la sécurité publique” (Ddsp) des Bouches-du-Rhône.

Le indagini, durate circa un anno, sono state coordinate dalle Procure di Marsiglia e di Imperia. Nel mirino dei malviventi, che spesso agivano in coppia, c’erano soprattutto anziani e turisti ai quali riuscivano a rubare il bancomat – durante prelievi agli sportelli bancari o nei distributori di carburante – carpendone il codice segreto. Le carte venivano successivamente utilizzate per pagamenti o prelievi di denaro.

Nei guai anche una settima persona

tuttavia già arrestata di recente dalla polizia spagnola. Gli arresti sono stati eseguiti la scorsa settimana a Marsiglia e dopo il periodo di “garde à vue” (una sorta di “fermo di polizia giudiziaria” che per queste tipologie di reati è della durata di 24 ore, prorogabili di altre 24) i fermati sono stati interrogati e molti di loro, alla luce del corposo materiale investigativo raccolto a loro carico, hanno ammesso le proprie condotte delittuose.

Nel corso delle perquisizioni

sono stati sequestrati anche un’auto clonata e munita di una carta di circolazione rubata in Sicilia nel 2014 nonché altre autovetture di lusso – i fermati sono stati trasferiti in custodia cautelare nel carcere di Marsiglia, in attesa di essere processati il prossimo mese di febbraio da quel Tribunale di Grande Istanza.

Il D.Lgs. nr. 34 del 15 febbraio 2016, attuativo della normativa europea, ha consentito, per la prima volta, su richiesta delle Autorità italiane, di costituire tra Italia e Francia un Joint Investigation Team nell’ambito della criminalità comune, con un chiaro messaggio per chi delinque: non esistono più frontiere al contrasto al crimine, anche quando non si tratta di criminalità organizzata.

Il procuratore di Imperia, Alberto Lari

“Abbiamo utilizzato questo strumento abbastanza innovativo della squadra investigativa comune e credo che sia la prima volta che viene utilizzato soprattutto nei reati contro il patrimonio. Ci sono state prime applicazioni nell’ambito della criminalità organizzata. Il messaggio che vogliamo mandare al crimine internazionale è che non basta valicare la frontiera per garantirsi l’impunità, visto che ci stiamo attrezzando per chi si sposta dalla Francia all’Italia, e viceversa, per commettere un delitto. Piena collaborazione con autorità giudiziaira di Marsiglia, ha dimostrato sensibilità al fenomeno e anche fra le due forze dell’ordine: polizia di Imperia e di Marsiglia. Si è creata una collaborazione, con sinergie, fiducia e rispetto tra le parti, questo è l’aspetto più importante”.

André Ribes, procuratore aggiunto di Marsiglia

“E’ un’operazione importante, portata a termine grazie alla creazione di una squadra investigativa comune, già testata per quanto riguarda la criminalità organizzata, basata sul diritto europeo. Non si tratta di delinquenza o terrorismo, ma di ciò che tocca tutti i cittadini. Con questa collaborazione vogliamo dimostrare ai delinquenti di tutti i Paesi che si sta costruendo un fronte comune attraverso convenzioni internazionali, che permettono una reale collaborazione procure e polizia”.

Leggi QUI le altre notizie

Il video della polizia

6 foto Sfoglia la gallery