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APERTA FINO AL 5 DICEMBRE PROSSIMO

Nell'ex chiesa di San Francesco una mostra dell'artista Pier Paolo Quaglia

"Les Fils - Idea!- I Fili" è il titolo di una mostra d'arte dell'artista Pier Paolo Quaglia, che si è aperta ieri, a Ventimiglia Alta

Nell'ex chiesa di San Francesco una mostra dell'artista Pier Paolo Quaglia
Altro Ventimiglia, 17 Ottobre 2021 ore 10:29

Nell'ex chiesa di San Francesco la mostra di Pier Paolo Quaglia

"Les Fils - Idea!- I Fili" è il titolo di una mostra d'arte dell'artista Pier Paolo Quaglia, che si è aperta ieri, a Ventimiglia Alta, e che proseguirà fino al 5 dicembre. Patrocinata dal Comune di Ventimiglia che ha creduto nella proposta e ha concesso gli spazi per l’allestimento, l’iniziativa si avvale del prezioso supporto e della fattiva collaborazione di "Marina di Ventimiglia”. Location sarà il suggestivo spazio barocco dell'ex chiesa di San Francesco a Ventimiglia Alta, nell'ambito del progetto “Reperti contemporanei", che da 16 anni propone eventi di arte contemporanea nell'estremo ponente ligure, anche attraverso la partecipazione annuale alla Giornata del Contemporaneo, indetta dall'associazione dei musei di arte contemporanea italiani (Amaci), a partire dal 2005.

Le opere in mostra, circa trenta

sono di Pier Paolo Quaglia, artista ventimigliese oggi nizzardo per scelta di vita, che torna sulla scena creativa dopo alcuni anni di silenzio sabbatico. Si tratta di un ciclo di lavori estremamente originali e inediti, nati durante il confinamento del 2020, di cui esprimono il “tempo sospeso” di riflessione e meditazione, coniugato all’ansia e aspirazione a un nuovo futuro che sempre mantenga i suoi “fili” nel passato del mondo e dell’artista.

E proprio i fili - che nel francese les fils diventano anche i figli - tessono le opere e l’idea che sta alla base di questo ciclo di opere, nel pensiero stesso di Pier Paolo: "La creatività è un fuoco che mi sono portato dentro tutta la vita, a volte era solo brace che aspettava l’ispirazione per riprendere vigore. In questi miei ultimi lavori racconto storie nuove con gesti che hanno la memoria di un passato. Adesso ho bisogno di ricordare e queste mie opere sono la sintesi di tutte le esperienze creative che mi hanno permesso di realizzare quello che pensavo. I miei quadri sono dipinti, ricamati e arricchiti di oggetti trovati che contribuiscono a raccontare il mio pensiero. Ogni fazzoletto, tovagliolo o pezzo di lenzuolo prende una posizione di fronte alla vita".

E prosegue: "Anche la tecnica che uso recupera tutte le mie esperienze passate: collage, disegno, pittura e ricamo. La tecnica produce materia che è l’estensione di ogni artista. Raccontarmi usando un collage di elementi diversi mi corrisponde profondamente, è come parlare tramite immagini in modo che il messaggio non venga travisato: una sorta di ricerca di purezza nella comunicazione".

La testimonianza di un’esperienza artistica

che si credeva passata torna alla vita con gioia potente, per riannodare i fili di un discorso mai finito e accendere ancora la creatività attraverso una pratica tradizionalmente legata al mondo femminile di cui l’artista si appropria per trasmetterla a chi lo vuole, in un personale ritorno all’infanzia, quando la nonna gli insegnava l’arte del ricamo. Questo inedito progetto espositivo consacra il ritorno di Pier Paolo sulla scena, incarnando l’idea di “riprendere il filo” di un racconto - personale, intimo, universale - e, nella visione e obiettivi dei curatori, di riprendere le briglia del destino di un territorio anche attraverso la meraviglia espressiva di questo artista profondo, delicatamente complesso e insieme pop e futurista.

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