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Dal 15 marzo

Ok dal Consiglio dei Ministri per nuove misure anti Coronavirus

Dai colori delle regioni alla stretta su Pasqua e i congedi parentali nella bozza approvata dal Cdm.

Ok dal Consiglio dei Ministri per nuove misure anti Coronavirus
Altro 12 Marzo 2021 ore 16:19

Arriva il via libera anche dal Consiglio dei Ministri per il nuovo Decreto legge  (non un Dpcm, dunque), riunito a Palazzo Chigi da poco prima di mezzogiorno, che inasprirà le misure di contrasto al Coronavirus in campo dal 2 marzo, con il primo decreto a firma di Mario Draghi premier. La bozza deve ancora passare dal Parlamento, probabilmente le misure entreranno in vigore da lunedì 15 marzo e scadranno il 6 aprile (con un "pausa" il 3-4 e 5, giorni per i quali sono previste misure ancora più restrittive in vista della Pasqua)

 

Decreto legge per misure anti-Covid approvato dal Cdm

Le misure arrivano sotto forma di decreto, perché "Il Parlamento sarà coinvolto", come ha spiegato il premier Draghi a margine della visita al centro vaccinale di Fiumicino. la bozza, in mattinata, è stata sottoposta anche all'attenzione delle Regioni. Stretta del governo, quindi,  sul contrasto al Coronavirus: i punti salienti riguardano gli spostamenti, i colori delle regioni, Pasqua e Pasquetta, il coprifuoco. Sarà valido da lunedì 15 marzo fino al 2 aprile (stop al 3-4 e 5 per ulteriori misure) e il 6.

 

Spostamenti tra le regioni e Pasqua

Nella bozza approvata dal Consiglio dei Ministri resta vietato lo spostamento tra regioni, almeno fino al 6 aprile. Per i festeggiamenti Pasquali, dal 3 al 5 aprile, l'Italia sarà blindata, sulla stessa riga di quanto avvenuto a Natale  e si colorerà tutta di rosso, ad eccezione delle regioni in zona bianca (per ora, solo la Sardegna). Esattamente come nelle scorse festività sarà però possibile, una volta al giorno, recarsi in casa di parenti e amici, nella stessa regione (ovviamente dalle 5:00 alle 22:00, fuori dal coprifuoco), per un massimo di due persone non conviventi (oltre agli abitanti della casa), salvo minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. La stessa misura si applica, dal 15 marzo al 2 aprile ( e il 6), in ambito comunale alle regioni in zona arancione, quindi, praticamente, quasi tutta l'Italia.

 

 

 

Zone gialle, arancioni e rosse

Dal 15 marzo - come fortemente voluto dal Ministro della Salute Roberto Speranza - alle zone gialle, si applicheranno le misure delle regioni in arancio, con possibilità, a livello regionale di applicare ordinanze più restrittive, come la zona rossa, su specifiche aree del territorio dove la presenza di varianti necessiti un intervento più energico o dove l'incidenza sia uguale o superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti. E' un nodo cruciale, perché da lunedì, scatterà la zona rossa automatica per le regioni il cui report settimanale, oltre a Rt a 1,25, evidenzi anche l'incidenza dei 250 casi. Non c'è traccia, nella bozza, delle zone rosse nei fine settimana, un'idea che il governo avrebbe accarezzato nei giorni scorsi.

 

Congedi parentali e bonus baby-sitter

Nel decreto legge, sono proposti e regolati anche i bonus baby-sitter e i congedi parentali a margine dell'emergenza sanitaria e delle misure anti Coronavirus. Fino ai 16 anni dei figli, per i genitori è garantito il diritto allo smart-working. I congedi parentali, per chi abbia figli di età inferiore ai 14 anni, saranno retribuiti al 50%, mentre non saranno retribuiti dai 14 ai 16 anni. Arriva anche il bonus baby-sitter di 100 euro per lavoratori autonomi, sanitari e forze dell'ordine.

 

 

 

 

 

 

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