L'ANNUNCIO A MARGINE DELLA MANIFESTAZIONE

Sanremo: indagato il presidente del Movimento Imprese Italiane Maurizio Pinto

Il presidente del Movimento Imprese Italiane, Maurizio Pinto è stato indagato per diffamazione, incitamento alla disobbedienza civile e minacce

Sanremo: indagato il presidente del Movimento Imprese Italiane Maurizio Pinto
Altro Sanremo, 21 Dicembre 2020 ore 20:09

Indagato il presidente del Movimento Imprese Italiane

Il presidente del Movimento Imprese Italiane, Maurizio Pinto, che assieme al proprio gruppo si batte per tutelare l’economia, in ginocchio per via dell’emergenza sanitaria e delle continue restrizioni, è stato indagato per diffamazione, incitamento alla disobbedienza civile e minacce al corpo amministrativo dello Stato.

“Il virus curatelo, ma non potete fermare le aziende”

“Sono stato indagato dalla Digos, credo, della questura di Imperia – ha affermato Pinto, in serata, a margine della manifestazione davanti alla Prefettura di Imperia -. Mi contestano tre reati, ora vediamo se il magistrato vorrà procedere. Noi riteniamo che sia stato violato il mio diritto di opinione, perché con questa parola ‘disobbedienza’ intendiamo solamente, che vogliamo far rispettare la costituzione italiana, secondo la quale devono e possono lavorare, non chiudere, nonostante ci sia un virus. Il virus curatelo, ma non potete fermare le aziende, che sono al collasso. Altresì le libertà delle persone sono inviolabili: noi non ce la facciamo più: le persone sono esasperate da questa situazione, non è più possibile tollerare una cosa del genere”.

E aggiunge: “Mi viene contestato un reato di diffamazione, di incitamento alla disobbedienza civile e di minacce al corpo amministrativo dello Stato. L’unica minaccia che io ho fatto è stato dire che faremo delle proteste, perché noi non possiamo obbedire a quella che è diventata una vera e propria dittatura”.

Il vice presidente del Movimento, Alessio Graglia, in supporto di Pinto

“Dal momento che state indagando il nostro presidente, mettendo sotto accusa la libertà di pensiero e la sua libertà di opinione. Siamo qui a dimostrare la nostra solidarietà a chi rappresenta e reclama il nostro diritto a vivere e lavorare. Noi membri del direttivo del Movimento Imprese Italiane ci autodenunciamo alla questura di Imperia per gli stessi presunti reati per cui è indagato il nostro presidente. Non esiste alcuna legge che possa impedire alle attività commerciali di svolgere regolarmente il proprio lavoro o obbligarle addirittura alla chiusura”.

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