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Urbanistica ad alta quota

Un punto ristoro per la rete escursionistica del comprensorio di Monesi

La Regione Liguria è intervenuta con un contributo di circa 250mila euro

Un punto ristoro per la rete escursionistica del comprensorio di Monesi
Altro Imperia, 09 Aprile 2022 ore 16:18

UN PUNTO SOSTA/RISTORO A SERVIZIO DELLA RETE ESCURSIONISTICA DEL COMPRENSORIO MONTANO DI MONESI

 

L’area di intervento è situata nel Comune di Mendatica, a quota 1445 s.l.m., nella frazione di Valcona Soprana: il nucleo agro-pastorale fa parte, insieme a  Monesi, Valcona Sottana, le Salse,  dei pascoli di alta montagna in cui, storicamente,  in primavera, venivano portate le greggi per trascorrervi l’estate fino a fine settembre.

Valcona Soprana, immersa nel Bosco delle Navette - area SIC Ligure/ Piemontese -, si colloca in modo strategico lungo il percorso storico che unisce il comprensorio di Monesi con Briga Alta (CN), Upega (CN) e il tracciato della Monesi-Limone: una via utilizzata per lo sci di fondo, lo sci alpinismo, il trekking, la mtb e le ciaspole: una risorsa turistica, ambientale e sociale  fondamentale per l’intero Territorio che, grazie alle strategie di rigenerazione pianificate dalla Regione Liguria e dagli Enti locali, guarda verso un turismo innovativo, “slow”, sostenibile e solidale.

Il progetto dell'ing. arch. Andrea Barla - con l’ing. Francesco Castelli, l’arch. Andrè Clos, il geol. Giorgio Ligorini e il perito Marco Canepa - prevede un intervento di adeguamento tecnico-funzionale di un fabbricato Rurale Agricolo con la finalità di realizzare un Punto Sosta/Ristoro ad elevata  efficienza energetica e seduzione architettonica a servizio della Rete Escursionistica del Comprensorio Montano di Monesi: attraverso la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, nel rispetto della tradizione costruttiva del luogo, permette il riuso della “parte materiale” della civiltà delle malghe e riattiva un processo virtuoso, consapevole e sostenibili di nuova ”abitabilità” del territorio.

L’edificio, dal punto di vista turistico rappresenta un punto di appoggio e di partenza per escursionisti lungo l’intero periodo dell’anno; dal punto di vista energetico è in grado di soddisfare l’80% del fabbisogno per riscaldamento, acqua calda idrico-sanitaria, ventilazione e illuminazione mediante energia rinnovabile; dal punto di vista sociale è una struttura accessibile a persone con ridotte o impedite capacità motorie, unica nel comprensorio di Monesi; dal punto di vista economico offre nuovi posti di lavoro stabili, soprattutto per giovani come contrasto all’esodo demografico.

La sfida è quella di favorire il ritorno alla vita in montagna attraverso l’insediamento in loco di un’attività produttiva economicamente sostenibile: l’intervento vuole essere il primo tassello alla base di un processo virtuoso di rigenerazione che intreccia qualità architettonica, innovazione culturale e rinascita sociale ed economica: il punto sosta/ristoro è un alleato silenzioso e neutrale la cui presenza dà nuova vita ad un” passato” altrimenti destinato alla perdita e all’oblio e offre l’opportunità per uno sviluppo sociale culturale di tipo contemporaneo: il progetto di riqualificazione fisica diventa occasione di riconquista e riappropriazione di un luogo, riassegnando un’identità concreta e riconoscibile al territorio alpino.

Attraverso la riattivazione del sistema produttivo e dell’economia agro-pastorale e di accoglienza, è possibile realizzare “un luogo che si rigenera attraverso una rinnovata alleanza con la montagna".

Noi crediamo profondamente in questi principi, amiamo questo territorio e pertanto ringraziamo la Regione Liguria e l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola per aver creduto fortemente in questo progetto aiutandoci alla sua realizzazione con un finanziamento di euro 248.799,97.

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