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Il caso

Comune ligure mette all'asta un pezzo di paradiso

Porto Venere mette all'asta un terreno con fabbricato a strapiombo sul mare, in posizione suggestiva sopra la grotta Byron a ridosso del Castello genovese costruito nei primi del Duecento

Comune ligure mette all'asta un pezzo di paradiso
Attualità 27 Dicembre 2021 ore 12:02

Circa 100 metri quadrati di un rustico diruto, su due piani, più 10.000 metri di uliveto, messi all'asta dal 24 Dicembre al 29 Dicembre di quest'anno dal Comune di Porto Venere al confine con le Cinqueterre al prezzo base di 66.458,50 euro.

Porto Venere, in vendita pezzo di paradiso, j'accuse dalla lista Sansa

"Sembrerebbe buon senso, in tempi di casse comunali al verde e di privati pronti a investire.
Peccato che il Comune sia quello di Portovenere e che il terreno sia a strapiombo sul mare, "in posizione suggestiva sopra la grotta Byron" come recita la perizia di stima, a ridosso del Castello genovese costruito a cavallo tra il 1161 e i primi del Duecento, nel punto da cui si gode la vista migliore sulla chiesetta di San Pietro.
Peccato che il terreno sia in parte protetto da un muro a secco poderoso, ricurvo, che forma uno splendido giardino pantesco dove gli ulivi modellati dal mare sembrano la chioma verde di una dea delle scogliere.
Peccato che si tratti di una zona protetta e che quel terreno fosse stato acquisito dallo stesso Comune in anni lontani, quando i Comuni i gioielli li compravano e non li svendevano, quando si riteneva bene comune non solo la passeggiata lungomare o il terrazzo della chiesa per farsi i selfie, ma tutto quello che dà identità e è patrimonio di un borgo e della sua gente.
Peccato che questa amministrazione portovenerese (il cui sindaco è più totiano di Toti) abbia tentato di vendere un pezzo della antica strada del borgo che conduce a San Pietro, abbia intenzione di vendere il grande e bellissimo edificio storico della scuola, consenta che uno stabilimento balneare in stile hawayano trovi posto nelle austere e antiche cave del Carlo Alberto alla Palmaria, abbia concepito l'obbrobrio del Masterplan, sempre alla Palmaria.
Salviamo Portovenere e la Palmaria!
Salviamo un luogo dove la natura e l' uomo hanno lavorato millenni insieme per renderlo unico.

Roberto Centi
Consigliere Regionale Lista Sansa

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