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Da quali spezie è composto il curry?

Da quali spezie è composto il curry?
Attualità 20 Ottobre 2021 ore 07:46

Il curry è una spezia in polvere caratterizzata da un colore giallo intenso, quasi arancione, molto profumata e piccante. Il suo nome ha origine dalla traslitterazione inglese di hindi turkarry che vuol dire stufato.

Arriva nel continente europeo durante il colonialismo per la precisione in Inghilterra, tramite i mercati della Compagnia delle Indie. Come ormai risaputo il curry è una miscela ottenuta da moltissime spezie, in Asia però si possono trovare delle varianti in base al sapore che si vuole ottenere, l’unico ingrediente ritenuto essenziale è la curcuma.

Nella composizione occidentale si possono trovare cumino, coriandolo e pepe nero. Ma in alcune miscele vengono anche aggiunti: cannella, chiodi di garofano, noce moscata, zafferano, cardamomo, tamarindo e peperoncino.

Gli usi del curry in cucina 

Il curry può essere utilizzato in moltissimi piatti a base di carne, pesce o verdure. Insomma si può dire che il curry sta davvero bene su tutto, viene usato principalmente per esaltare i sapori del piatto.

Questa spezia, infatti, agisce come un insaporitore; arricchendo il piatto di gusto e profumi. Viene utilizzato tantissimo nella cucina indiana per preparare dei piatti tradizionali come per esempio il pollo tikka masala o i samosa.

Mentre in occidente il curry viene utilizzato per esaltare la ricetta per squisiti bocconcini di pollo al curry, riso basmati al curry, cous cous ma anche polpettine vegetariane. 

Benefici e proprietà

Il curry grazie alle spezie di cui è composto ha diversi benefici, inoltre, è ricco di proprietà ad azione terapeutica. Risulta ottimo per il sistema digerente grazie ai suoi effetti depurativi e lenitivi

Questo mix di spezie regola anche le funzioni intestinali, allevia l’affaticamento e riesce ad avere un’azione antibatterica, antinfiammatoria e antivirale. Contrasta inoltre l’invecchiamento cellulare grazie alle proprietà antiossidanti e protegge dalle malattie cardiovascolari.

Essendo le miscele del curry molto diverse tra loro in base al contenuto del curry cambia anche il valore nutrizionale in base alle spezie in esso contenute. Più in generale il curry è un’ottima fonte di vitamine E, K e del gruppo B. Ricchissima anche di sali minerale e fibre.

Le varianti del curry

Come ormai si è largamente appreso esistono diverse varianti di curry che cambiano in base alla nazione, alla regione e alla ricetta familiare tramandata. La più grande classificazione viene fatta però in base al grado di piccantezza o intensità e per colori.

Parlando di intensità si può suddividere il curry in mild, hot e very hot. In questo caso il mild indica quello meno piccante e anche più comune in commercio mentre il very hot è molto piccante. Il curry mild di Matras, per esempio è composto con coriandolo, curcuma, cumino, peperoncino, pepe, aglio e semi di senape.

Per quanto riguarda la suddivisione dei colori esiste il curry verde, giallo e rosso. Il colore viene definito dalla tipologia di spezie utilizzate:

  • Curry verde o curry thai verde è composto da coriandolo, foglie di alloro, citronella
  • Curry giallo o curry di Madras fatto con coriandolo, cumino, curcuma, fieno greco e citronella
  • Curry rosso o curry thai rosso è fatto con paprika, peperoncino, curcuma e zenzero
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