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Esperienza unica

Tanti stranieri per il cooking team building tra le vigne dell'Ormeasco

La tecnica del cooking team building, progettata tra i filari di Ormeasco, è diventata lo strumento per comunicare le eccellenze dell’enogastronomia della Liguria

Tanti stranieri per il cooking team building tra le vigne dell'Ormeasco
Attualità Valli Imperiesi, 14 Settembre 2022 ore 11:38

Un'esperienza indimenticabile

Il lavoro cooperativo in cucina elimina gerarchie, crea affiatamento e soprattutto relazioni interpersonali positive.

Se poi il contesto è quello della vigna, del vino e del contatto diretto con la cultura e i testimoni del luogo, l’esperienza diventa indimenticabile.

Come precisano gli organizzatori: “La tecnica del cooking team building, progettata tra i filari di Ormeasco, è diventata lo strumento per comunicare le eccellenze dell’enogastronomia della Liguria e trasformare il turista in testimonial del prodotto attraverso il customer engagement”.

Infatti, tutte le attività ludico-didattiche, dalla realizzazione di finger food con i prodotti brand ambassador by Liguria alla preparazione di un buffet, dalla visita alla cantina alla degustazione didattica, sono state documentate e condivise sulle principali piattaforme social, instagram, facebooke twitter, con i tag #lamialiguria e @turismoliguria.

I team, affiancati dallo staff della Cantina Tenuta Maffone, dal maestro di cucina Renato Grasso, da Augusto Manfredi della Confraternita dell’Ormeasco e dal sommelier A.I.S. Giovanni Revello, avevano la consegna, da parte dei giudici Elisa Gatti e Stefano Pezzini,  di chiedere “Like” e “cuoricini” ai loro followers sui post delle attività di cooking class in vigna. Il giornalista Alberto Sgarlato ha svolto un ruolo di coordinamento tra le attività degli organizzatori, degli ospiti dell’evento e dai team dei concorrenti in gara.

 

Il lavoro cooperativo per ogni gruppo è stato così suddiviso: chi preparava le ricette della tradizione, chi si esercitava con i sommelier A.I.S. e i membri della Confraternita dell’Ormeasco per la gara di degustazione e chi, da “social media manager”, postava e condivideva immagini e video. Vincolati dai tempi delle prove, i partecipanti hanno dovuto imparare a “fare squadra” e coordinarsi per tempi e  utilizzo degli attrezzi di cucina.

 

Il format, ideato da Franco Laureri, inserito tra gli eventi della campagna di comunicazione “le Strade del Mare” dell’Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale, ha come obiettivo primario promuovere il green tourism e tutte le attività legate ai soggiorni eco-attivi e responsabili incentrati sulla filosofia “Slow”.

 

“Obiettivo pienamente raggiunto - ribadiscono Piero Pelassa e Alessandro Navone presidente e segretario dell’associazione dei comuni delle antiche vie del sale- questo educational apre nuove prospettive per l’offerta turistica del segmento enogastronomico esperienziale per la Valle Arroscia, che vale in Italia, dati 2021, oltre cinque miliardi, con trend di crescita che sfiorano le due cifre. Un progetto di marketing territoriale che mette in luce le straordinarie potenzialità dei territori al di là del mare, che con le loro peculiarità,  dai prodotti tipici alle tradizioni, dal vino alle bellezze paesaggistiche, possono creare opportunità di sviluppo sociale ed economico ed attivare nuove sinergie in grado di destagionalizzare il turismo delle aree interne.”

 

L’educational, promosso dal vicepresidente della Regione Liguria con delega all'agricoltura e al marketing territoriale Alessandro Piana, diventerà uno spot promo per tutto il comparto dell’offerta turistica enogastronomica incentrata sui food ambassador by Liguria.

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