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Vinitaly, la Tenuta Maffone premiata con il Cangrande 

"Questo premio, tra i più prestigiosi del panorama vinicolo nazionale - spiega il vice presidente Alessandro Piana -  sottolinea l'impegno di Tenuta Maffone per il recupero e la valorizzazione di vecchi vigneti centenari grazie alla caparbia e alla determinazione dei titolari"

Vinitaly, la Tenuta Maffone premiata con il Cangrande 
Attualità Valli Imperiesi, 11 Aprile 2022 ore 15:46

Un riconoscimento trai più ambiti quello che ha vinto la Tenuta Maffone di Pieve di Teco. Il premio Angelo Betti – Benemerito della viticoltura 2022, Medaglia di Cangrande  per il contributo apportato all’enologia nazionale, è stato conferito alla Tenuta Maffone di Eliana Maffone e Bruno Pollero. La consegna del premio, su segnalazione del vice presidente della Regione Liguria con delega all'Agricoltura Alessandro Piana, è stata effettuata  domenica 10 aprile, all'apertura della 54esima edizione di Vinitaly.

Il Presidente Toti: "Il premio alla  Tenuta un riconoscimento alle eccellenze della nostra terra"

"Il premio alla Tenuta Maffone - ha spiegato il presidente Toti - è un riconoscimento alle eccellenze della nostra terra che puntano sulla qualità. Una dimostrazione di come la
Liguria sia capace di produrre vini di pregio, con un'identità marcata. Si tratta di un traino importante sia dal punto di vista turistico sia economico e la presenza così importante a Vinitaly della Liguria serve ad accrescere la consapevolezza dei nostri valori e delle nostre eccellenze”.

"Questo premio, tra i più prestigiosi del panorama vinicolo nazionale - spiega il vice presidente Alessandro Piana -  sottolinea l'impegno di Tenuta Maffone per il recupero e la valorizzazione di vecchi vigneti centenari grazie alla caparbia e alla determinazione dei titolari. Come è noto, hanno rinunciato al cosiddetto posto fisso per ricominciare da qui, mettendosi in gioco imprenditorialmente. Ci vuole una straordinaria passione, ripagata da terre ben esposte, col sentore del mare portato da venti miti e coi terrazzamenti tra i 500 e i 700 metri di quota. Al resto ci pensa solo il duro lavoro, il rispetto per la materia dalla cura delle viti alla vinificazione. Così si origina la produzione vinicola, prevalentemente di Ormeasco, Pigato, Granaccia, Spumante metodo classico. In poche parole gli alfieri della Liguria di Ponente, i nostri grandi vini. Il premio Cangrande per la Liguria quest'anno vuole proprio significare l'importanza della valorizzazione delle nostre tradizioni e peculiarità. Solo attraverso il potenziamento dello storytelling della Liguria, con i suoi saperi e sapori, possiamo rilanciare appieno il settore vitivinicolo, che ha già dimostrato importanti segnali di ripresa nel 2021".

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