Cronaca
IL GIUDICE SI E' RISERVATO

A Genova l'udienza sul sequestro di beni per 265mila euro a Brunello Moraldo

Il sequestro, finalizzato alla confisca, avvenne nell'ambito di una indagine patrimoniale coordinata dal procuratore di Imperia, Lari

A Genova l'udienza sul sequestro di beni per 265mila euro a Brunello Moraldo
Cronaca Sanremo, 19 Gennaio 2022 ore 18:36

La decisione è attesa nei prossimi giorni, il giudice si è riservato

Si è svolta, oggi, davanti al tribunale collegiale distrettuale (presidente Massimo Cusatti), di Genova, l’udienza sulla misura di prevenzione nei confronti del pregiudicato (per reati di stupefacenti) Brunello Moraldo, 65 anni, di Sanremo, al quale la Guardia di Finanza sequestrò: due appartamenti, un box e un motoveicolo, del valore complessivo di circa 265mila euro. Un appartamento, in particolare, risultava intestato alla compagna.

Il sequestro, finalizzato alla confisca, avvenne nell'ambito di una indagine patrimoniale

coordinata dal procuratore di Imperia, Alberto Lari, con il sostituto Lorenzo Fornace. Il giudice si è riservato di decidere, ma nel corso dell’udienza l’avvocato della difesa, Luigi Patrone, ha dimostrato come uno dei due appartamenti, il box e lo scooter, siano stati acquistati con soldi leciti. In questo caso, il legale ha prodotto le buste paga dal 2002 al 2005. Lo scooter, inoltre, sarebbe stato acquistato con un rimborso Inps di 5.000 euro caricati su una Postepay.

Il secondo appartamento, sempre secondo la difesa

sarebbe stato acquistato con denaro dell’allora fidanzata. Nei prossimi giorni dovrebbe essere comunicata la decisione. Il sequestro avvenne sulla base di un decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Genova. Le indagini decollarono nel 2020. Nei confronti dell'uomo, già assoggettato nel 2007 alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, condannato per reati connessi al traffico e allo spaccio di stupefacenti, nell’ottobre dello stesso anno, era già scattato il sequestro di un immobile a Sanremo e di circa 20mila euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività criminosa svolta.

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