L'INCHIESTA

Arrestato per usura ed estorsione durante le vacanze in campeggio

In carcere cinque italiani nella maxi operazione della procura di Asti che ha visto impiegati quaranta finanzieri tra Piemonte e Liguria. Manette in un camping di Albenga

Arrestato per usura ed estorsione durante le vacanze in campeggio
09 Settembre 2020 ore 12:30

Cinque italiani fra i 31 e 58 anni in carcere nell’ambito di un’inchiesta della guardia di finanza di Asti che ha portato  anche all’arresto per usura ed estorsione un campeggiatore piemontese che stava trascorrendo le vacanze ad Albenga

L’inchiesta della Guardia di Finanza di Asti

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Asti ha eseguito, nelle Provincie di Asti e Torino, oltre che nel comune di Albenga, 5 provvedimenti di custodia cautelare in carcere  nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati di usura ed estorsione.
Si tratta dell’epilogo di una complessa indagine avviata nel corso dell’anno dal Gruppo e dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Asti, che ha passato al setaccio i flussi bancari riferibili al titolare di un’azienda agricola e amministratore di una società a responsabilità limitata dell’Astigiano.
L’inchiesta è partita dalla denuncia di una persona usurata, estorta e gravemente minacciata. E’ così iniziata un’attività di pedinamento e controllo che ha consentito di identificare 8 persone successivamente indagate per usura ed estorsione.

Prestito di 100mila euro a un tasso del 400%

“Sono stati accertati un prestito di 100.000 euro garantito con assegni e cambiali – sottolinea una nota della Finanza – nonché la fatturazione di operazioni oggettivamente inesistenti per giustificare le movimentazioni di denaro. Il tasso di interesse applicato risulta pertanto di oltre il 400%”.
Il grave quadro accusatorio ha consentito quindi al P.M. titolare delle indagini di richiedere nei confronti dei cinque indagati più attivi l’emissione dell’ordinanza restrittiva, firmata ieri dal gip di Asti. In carcere sono finiti  T.G di anni 48, D.D. di anni 42, F.I. di anni 31, N.P. di anni 58 e P.S.A. di 46, tutti cittadini italiani.
Gli arresti sono stati eseguiti  tra Villanova d’Asti (AT) e Moncalieri (TO), e in un caso ad Albenga (SV) presso il campeggio ove il catturando trascorreva le vacanze. Ora si trovano reclusi in differenti carceri del Piemonte.

Quaranta uomini impegnati, 14 perquisizioni. Sequestrate pistole giocattolo

Nel corso dell’operazione, cui hanno partecipato più di 40 militari, sono state condotte 14 perquisizioni locali e personali, anche nei confronti di alcune potenziali vittime del sodalizio criminale. E’ stato rinvenuto “materiale comprovante la condotta illecita o utile a compiere atti violenti quali: 2 pistole giocattolo prive del tappo rosso, la somma di €. 6.500 in contanti, numerosi assegni e cambiali frutto dell’attività usuraria, nonché ulteriore documentazione bancaria e fiscale che sarà oggetto di approfondimento investigativo da parte dei finanzieri nelle prossime settimane”.
È stato inoltre rintracciato e sequestrato un camion frigo precedentemente sottratto illecitamente al proprietario quale acconto per il debito accumulato.
“L’attività della Guardia di Finanza in materia di usura ed estorsione – precisa la nota della Gdf – viene condotta in uno dei momenti storici in cui, a causa dell’emergenza da Covid-19, è stata ulteriormente innalzata l’attenzione verso ogni forma di illegalità di tipo economico finanziaria, il cui contrasto si pone quale principale interesse per la prevenzione dell’infiltrazione criminale nei tessuti economico e sociali dell’intera collettività nazionale”.

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