Cronaca

Avvistamento di cetacei raddoppiato rispetto al 2016 nel Mar Ligure

Balene, delfini e non solo cetacei: in grande crescita gli avvistamenti. Lo riferisce il CIMA.

Avvistamento di cetacei raddoppiato rispetto al 2016 nel Mar Ligure
Cronaca Golfo Dianese, 10 Settembre 2017 ore 11:04

Balene, delfini e non solo cetacei: in grande crescita gli avvistamenti. Lo riferisce il CIMA.

Raddoppiano i cetacei avvistati rispetto al 2016, e il numero è destinato a salire

Sono arrivati gli ultimi dati riguardo gli avvistamenti di cetacei nel Mar Ligure: li ha diffusi la Fondazione CIMA, il Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale. Appare subito evidente la crescita rispetto al 2016: per alcune specie il numero è più che raddoppiato rispetto all’intero 2016. Tenuto conto che i dati per il 2017 riguardano al momento solo la prima metà dell’anno, questi numeri sono destinati ad offrire un quadro ancor più positivo alla fine dell’anno.

L’incremento di avvistamenti può essere sicuramente in parte attribuito anche al parallelo aumento delle uscite in mare delle imbarcazioni di monitoraggio, favorito dalle migliori condizioni meteorologiche rispetto a quelle del 2016, ma la differenza è tale da poter comunque suggerire impressioni ottimistiche sulla qualità del nostro mare e sullo stato di salute della sua fauna. Ad esempio, 205 sono stati gli avvistamenti di balenottera comune in questa prima metà del 2016, contro gli appena 89 dello scorso anno.

 

In aumento anche gli avvistamenti di capodogli, di stenelle ed altre specie di delfini. Identificati nei primi mesi del 2017 anche cinque branchi i globicefali, cetacei particolarmente noti alle cronache per la sanguinosa tradizione del Grindadráp, il “Grind”, il massacro a scopo alimentare praticato nelle Isole Faroe e che da molti anni ormai è al centro delle polemiche e lotte fra la popolazione locale – decisa a mantenere la violenta pesca tradizionale – e gli attivisti animalisti, in particolare gli equipaggi di Sea Shepherd, che ne denunciano la presunta inutilità economica oltre che la crudeltà.

Individuati anche molti esemplari di tartarughe marine, mante e razze. I dati diffusi dal CIMA, insomma, offrono una panoramica del Mar Ligure in toto e dei golfi levantini che lascia ben sperare per il futuro.

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