Cronaca

Bambina con grave insufficienza respiratoria, in volo da Monza al Gaslini

Il trasporto è stato estremamente delicato a causa della gravità della bimba, ed è stato possibile grazie alla grande professionalità del Nucleo elicotteri dei Vigili del fuoco di Genova, che in meno di 50 minuti ha consentito l’arrivo al Gaslini

Bambina con grave insufficienza respiratoria, in volo da Monza al Gaslini
Cronaca 30 Ottobre 2021 ore 13:56

Si è concluso con successo il trasporto di una bimba di un anno, ex prematura, dalla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Gerardo di Monza all'Ospedale pediatrico di Genova, realizzato da un’equipe della UOC Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell'Istituto Giannina Gaslini, diretta dal dottor Andrea Moscatelli. La bimba affetta da gravissima insufficienza respiratoria per infezione virale (non covid) non rispondeva più alle terapie convenzionali massimizzate. È stata quindi presa in carico dall’ECMO Team del Gaslini, per poter essere assistita in ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenationse le sue condizioni cliniche non miglioreranno nelle prossime ore.

Il trasporto è stato estremamente delicato a causa della gravità della bimba, ed è stato possibile grazie alla grande professionalità del Nucleo elicotteri dei Vigili del fuoco di Genova, che in meno di 50 minuti ha consentito l’arrivo al Gaslini.

"L'Istituto Gaslini si conferma un punto di riferimento nel mondo - afferma il presidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Giovanni Toti - per le più complesse patologie neonatali e infantili. Il nostro pensiero è rivolto alla piccola paziente, trasportata grazie a medici eccezionali, che adesso si prenderanno cura di lei insieme a tutti gli altri specialisti dell’ospedale. Altre strutture non sono riuscite a dare risposte: la nostra regione si dimostra ancora una volta generosa e accogliente. Un sentito ringraziamento a tutti i soggetti che hanno contribuito alla riuscita di questo difficile trasporto pediatrico nel nostro Irccs pediatrico, di cui siamo davvero orgogliosi" conclude Toti

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