Cronaca

Beccato a rubare in caserma dai carabinieri si giustifica: "Ho sbagliato strada, volevo andare in Francia"

Un tunisino di 23 anni, Mohamed Slim, irregolare in Italia, che, ieri sera, assieme a due complici riusciti a fuggire, ha cercato di rubare all'interno della caserma dei carabinieri di Ospedaletti, in provincia di Imperia, è stato arrestato, al termine di una colluttazione, nella quale il militare, un appuntato scelto, ha riportato ferite guaribili in sette giorni.

Beccato a rubare in caserma dai carabinieri si giustifica: "Ho sbagliato strada, volevo andare in Francia"
Cronaca Sanremo, 18 Settembre 2017 ore 14:02

Tenta di rubare in caserma

Tunisino arrestato dai carabinieri

Un tunisino di 23 anni, Mohamed Slim, irregolare in Italia, che, ieri sera, assieme a due complici riusciti a fuggire, ha cercato di rubare all'interno della caserma dei carabinieri di Ospedaletti, in provincia di Imperia, è stato arrestato, al termine di una colluttazione, nella quale il militare, un appuntato scelto, ha riportato ferite guaribili in sette giorni.

I fatti

E' accusato di tentato furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Tutto ha avuto inizio, intorno alle 19 di ieri, quando l'appuntato, che stava rientrando con l'auto, in caserma, dove ha l'abitazione, vede tre persone scendere dalle scale dell'edificio che ospita alloggi e caserma. Chiede ai tre cosa stanno facendo, visto che si trovano in una zona soggetta a "limite invalicabile". Ed è proprio allora che scatta la colluttazione.

Due scappano, il terzo viene arrestato dallo stesso appuntato. Dalle telecamere si vedono i tre che cercano di sfondare a spallate una porta blindata, ma poi desistono essendo troppo pesante. Ma non è tutto. Per entrare nell'area della caserma e salire verso gli alloggi, i tre forzano un cancelletto con ben visibile il segnale con su scritto "Alt, zona militare divieto di ingresso".

Una volta riusciti a salire ai piani, aprono la porta di un localino di servizio e si impossessano di una cassettina con degli utensili all'interno (tra cui un trapano), ma alla vista del carabiniere abbandonano tutto per darsi alla fuga.

Oggi, all'apertura della direttissima, il giudice monocratico Domenico Varalli, di Imperia, ha convalidato l'arresto, disponendo la misura del carcere e rinviando il processo al prossimo 25 settembre.

La scusa...

"E' la prima volta che mi capita di aver a che fare con un episodio del genere - è il commento dell'avvocato della difesa, Mario Leone -. Il mio assistito si è giustificato, dicendo che ha sbagliato strada e che voleva andare con la corriera, in Francia, a trovare il fratello". Le riprese del circuito di videosorveglianza, tuttavia, non mentono e serviranno per ricostruire l'accaduto.

Foto di repetorio

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