Il caso

Bimbi in tensostruttura al Castillo. Le mamme: “Lo abbiamo scoperto solo da un articolo di giornale”

Dopo l'intervista apparsa sul nostro settimanale all'assessore Costanza Pireri le mamme hanno deciso di scrivere una lettera

Bimbi in tensostruttura al Castillo. Le mamme: “Lo abbiamo scoperto solo da un articolo di giornale”
Sanremo, 10 Settembre 2020 ore 16:11

Bimbi in tensostruttura al Castillo

A seguito dell’articolo apparso questa mattina su La Riviera in edicola e relativo all’intervista fatta all’Assessore Costanza Pireri dove veniva raccontato come, due classi del Castillo, seguiranno le lezioni in due tensostrutture, ci è giunta la lettera delle mamme dei bimbi che frequentano la scuola. Le mamme hanno infatti appreso la notizia solo leggendo la notizia sul nostro giornale

“Caro Assessore,
Accogliamo con stupore e malcelate rabbia e nervosismo, il contenuto della sua intervista, uscita oggi sulla versione on-line e cartacea del settimanale “La Riviera”, in relazione alla sistemazione di (s)fortuna per due classi alle scuole elementari Castillo.
Solo oggi, a cinque giorni dall’inizio dell’anno scolastico, siamo venuti a sapere che due classi del plesso , dovranno iniziare (e speriamo non finire) l’anno scolastico accampati in tenda.
È inaccettabile non solo il venirlo a sapere a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, quando tra l’altro la settimana scorsa – sempre e comunque in colpevole ritardo – era girata la voce che – dal momento che non si era stati in grado in sei mesi di scuola chiusa di trovare una soluzione migliore – si pensava di sistemare i ragazzi, o per meglio dire i Bambini in due container.
Ma soprattutto è inaccettabile per le argomentazioni con le quali Caro Assessore, giustifica o per meglio dire liquida la questione.
Ci sembra impossibile che si sia dovuti ricorrere a questa soluzione precaria e inadeguata soprattutto per Bambini così piccoli, preferendola all’adeguamento di refettorio o palestra, destinazioni scartate a causa della scarsa luminosità imputata ai locali stessi dalla ASL, come riportato nell’articolo.
Non sarebbe stato meglio nell’interesse dei nostri Figli aggiungere qualche plafoniera in sala mensa o palestra per raggiungere i lux sufficienti a rendere i locali idonei all’insegnamento? Probabilmente (certamente…) sarebbe stato anche più economico per le tasche di noi Genitori e dei Contribuenti in genere, rispetto all’affitto per tre mesi di due container. Pardon, tensostrutture.
Ci pare che ancora una volta l’Istruzione in Italia sia l’ultimo dei pensieri di chi spesso sembra solo avere l’Onore e non l’Onere di decidere per il meglio. E questa volta ancor di più dal momento che le vittime sono Bambini.
Questa situazione se non altro ci servirà senz’altro come indicazione di (non) voto alle prossime elezioni”

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