Campo San Bartolomeo: ecco la lettera di protesta dei genitori della scuola calcio "Siamo costernati"

"Capiamo che vi siano attuali problematiche più rilevanti da gestire, ma da quasi due anni siamo ostacolati a sviluppare al meglio le attività sportive dei nostri bambini"

Campo San Bartolomeo: ecco la lettera di protesta dei genitori della scuola calcio "Siamo costernati"
17 Dicembre 2017 ore 09:16

Campo San Bartolomeo: ecco la lettere di protesta dei genitori

Si inasprisce ancora di più il conflitto che vede il campo di calcio comunale di San Bartoleo al Mare al centro di una guerra senza esclusione di colpi tra le società San Bartoloeo Calcio e Dianese & Golfo, diatriba nata e sviluppatasi intorno alle modalità di affido della struttura e le condizioni assurde che quest'ultima società impone alla prima per poter usufruire del campo. Dopo l'ultimo episodio, un botta e risposta su Facebook (leggi QUI) come già era stato annunciato, arriva la lettera di protesta, protocollata in comune, dove i genitori dei piccoli giocatori della scuola calcio del San Bartolomeo ricordano al sindaco Valerio Urso (che ha dichiarato di non voler rilasciare dichiarazioni pubbliche in mertio), interpellato più volte sulla questione dai suoi cittadini, in quali condizioni di disagio dei giovani ragazzi siano costretti a giocare a calcio.

Ecco il testo della lettere protocollata in comune

"Le scriviamo - si legge nel testo indirizzato al sindaco Valerio Urso -  per sollevare il roblema dell'indisponibilità delle strutture sportive comunali. Solleviamo la questione in quanto siamo semplicemente disorientati e costernati nel vedere i nostri bimbi, che le ricordiamo sono iscritti presso la scuola calcio dell'A.S:D. San Bartolomeo Calcio, doversi allenare in condizioni a dir poco di disagio.

"La negazione -continuano i genitori- dell'utilizzo del campo a 11 e parzialmente di quello a 5 per gli allenamenti privo anche di spogliatoi riscaldati con relativi servizi sanitari, ci pone in obbligo di cirale due articoli della costituzione italiana, l'art. 32 in cui è spiegato che la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo e l'art 114 che sancisce i diitti e i doveri del Comune.

"Oltre a ricordarle quanto sopra menzionato, NOI genitori di San Bartolomeo al Mare, la maggior parte residenti in questo Comune, le vogliamo far presente il nostro disappunto nel vedere che le strutture comunali (quindi anche di noi cittadini) vengono regolarmente utilizzate da grandi e piccini che fanno parte di associazioni di altri comuni (con tutto il dovuto rispetto e simpatia) mentre i nostri bimbis ono costretti a giocare e ad allenarsi in un campo senza spogliatoi".

"Siamo ostacolati da due anni"

"Capiamo che vi siano attuali problematiche più rilevanti da gestire, ma da quasi due anni siamo ostacolati a sviluppare al meglio le attività sportive dei nostri bambini senza avere rsicontro da parte vostra alle varie comunicazioni fatte dalla nostra società e da noi stessi genitori.

Certi che la nostra istanza, volta a ottenere il rispetto dei dirittti dei bambini, venga presa in considerazione senza scendere a litigi e incomprensioni, vi chiediamo di voler fare in modo che i nostri bambini possano allenarsi due volte a settimana più il sabato per le partite sul campo a 5 del parco manifestazioni e\o in alternativa al campo a 11 comunale,  con la possibilità di usufruire degli spogliatoi, che ricordiamo essere di proprietà comunale e non di associazioni private con un orario consono all'età dei nostri famigliari e quindi dalle 17:00 alle 19:00."

La lettera protocollata

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