Chiesti 2 anni e mezzo di reclusione per l’ex assessore Manitta

Manitta e gli operai avrebbero utilizzato mezzi e risorse del Comune per interventi privati in cambio di "mance"

Chiesti 2 anni e mezzo di reclusione per l’ex assessore Manitta
27 Ottobre 2017 ore 07:57

Avrebbe gestito la cosa pubblica favorendo amici e bisogni personali. Per questa accusa  nei confronti dell’ex assessore ai lavori pubblici di Diano Marina, Bruno Manitta, il pm Alessandro Bogliolo ha chiesto 2 anni e mezzo di reclusione nel processo per peculato.
Assieme a lui alla sbarra anche tre operai per due dei quali, Riccardo Pizzorno e Fabio Tallone è stata chiesta una condanna di rispettivamente 18 e 12 mesi. Per il terzo, invece, il pm ha chiesto l’assoluzione perché non avrebbe commesso il fatto. Come scrivono La Stampa e Il Secolo XIX, Manitta e gli operai avrebbero utilizzato mezzi e risorse del Comune per interventi privati in cambio di “mance”. Inoltre Manitta avrebbe bonificato dall’amianto un magazzino di sua proprietà utilizzando risorse pubbliche e avrebbe anche installato un cartello stradale sulla via che porta a casa sua. L’inchiesta risale al 2013 e la sentenza sarà emessa il prossimo 30 novembre.

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