Cronaca
inchiesta dell'arma

Clamoroso alla mostra di Rubens a Genova: carabinieri sequestrano opera d'arte

Esportazione illecita e riciclaggio i reati ipotizzati. Falsi documenti e società create ad hoc per dissimulare la vendita fittizia

Clamoroso alla mostra di Rubens a Genova: carabinieri sequestrano opera d'arte
Cronaca 30 Dicembre 2022 ore 16:58

Un'opera d'arte del grande Rubens (assicurata per 4 milioni di euro) è stata sequestrata oggi dai Carabinieri agli ordini del Maggiore Alessandro Caprio
Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Genova.

Il Cristo Risorto al centro di un'inchiesta per esportazione illecita e riciclaggio

L’opera d’arte sequestrata dai carabinieri è il “Cristo risorto appare alla Madre”, esposta per la mostra “Rubens a Genova”, allestita a Palazzo Ducale, e assicurata per il valore di 4 milioni di euro.

I Carabinieri del Nucleo TPC di Genova, nel corso di una complessa e dettagliata indagine coordinata dalla  locale Procura della Repubblica, hanno eseguito oggi il provvedimento.

Il dipinto proviene dalla collezione di una nobile famiglia genovese

Gli inquirenti hanno accertato che il prezioso bene culturale proviene dalla collezione di una nobile famiglia genovese, che lo custodiva nello storico palazzo di famiglia sottoposto a vincolo già dai primi anni del Novecento, appartenente all’antico sistema dei “Rolli”. Il dipinto (olio su tela, delle dimensioni di 184x150 cm) è   attribuito  Peter Paul Rubens, Siegen, Vestfalia 1577 - Anversa 1640) e alla sua bottega. I

reati ipotizzati sono quelli di esportazione illecita e riciclaggio. era stata poi ceduta agli attuali indagati, i quali lo avevano esportato utilizzando un Attestato di Libera Circolazione, rilasciato dall’Ufficio Esportazione di Pisa, ottenuto tramite false dichiarazioni e omissioni.
Inoltre, gli indagati hanno dissimulato la vendita fittizia dell’opera utilizzando società appositamente create all’estero, ostacolandone l’individuazione.

Un'opera curiosa con un particolare enigmatico

L’importante opera d’arte è caratterizzata da un’eccezionale particolarità: una terza figura è visibile tra la Madonna e Cristo e si tratta, probabilmente, di una creazione precedente, un ‘ripensamento’ che Rubens aveva deciso di non mantenere nell’opera definitiva. Naturalmente, la figura in questione sarà oggetto di ulteriori accertamenti.

Il governatore Toti: "Nessuna responsabilità di Palazzo Ducale e curatori della mostra. Speriamo che il dipinto torni presto esposto"

“ Il sequestro del “Cristo risorto appare alla madre”, attualmente tra le opere in mostra a Palazzo Ducale, è un provvedimento che riguarda la proprietà del quadro e non la sua autenticità. Sia Palazzo Ducale sia i curatori dell’esposizione, con cui abbiamo avuto modo di confrontarci, hanno operato nel pieno rispetto delle regole. Ci auguriamo che su questa vicenda si faccia chiarezza in tempi brevi e che l’opera possa tornare a essere esposta al più presto. Soprattutto auspichiamo che questa indagine non comprometta il prestigio di una mostra importante, che sta avendo un grande successo di pubblico, tanto da essere stata prolungata fino al 5 febbraio”.
Così in una nota il presidente della Regione Liguria e assessore alla Cultura Giovanni Toti interviene a seguito del sequestro del quadro del pittore Pieter Paul Rubens operato dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale. Il dipinto, appartenuto in origine ad una famiglia genovese, sarebbe stato fatto uscire dall’Italia come appartenente genericamente alla scuola fiamminga, e poi autenticato come Rubens una volta a Praga. Quattro le persone indagate con l’ipotesi di esportazione illecita di opere d’arte.

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