Cronaca

Controlli green pass chiuso un bar per 5 giorni

All'interno del locale un cliente con il green pass scaduto e due dipendenti con la mascherina indossata non correttamente

Controlli green pass chiuso un bar per 5 giorni
Cronaca Imperia, 30 Aprile 2022 ore 18:20

Domani cadrà l'uso del green pass ma un bar di Imperia è stato chiuso per cinque giorni dopo che le forze dell'ordine hanno trovato un cliente seduto all'interno con la certificazione verde scaduta.

Il caffè Cicò così, è costretto a chiudere proprio nei giorni dove, grazie anche alla festività del 1 maggio, c'è l'afflusso maggiore di clienti. Ieri mattina si sono presentati al locale gli agenti per fare delle verifiche: all'interno del locale era seduto un cliente con il green pass scaduto e le forze dell'ordine hanno trovato due dipendenti che indossavano la mascherina in modo non corretto.

"Non riusciamo a capire il perché di tutto questo accanimento nei nostri confronti - spiega il proprietario del Cicò, Massimo Damonte -. Erano cinque agenti, poi sono diventati sette. Appena entrati hanno chiesto i documenti a mia figlia, eravamo sotto pressione per il lavoro, probabilmente avrà risposto un po' seccata ed ecco il risultato”. Damonte racconta che gli agenti hanno poi controllato un tavolo di ragazzini appena entrati e una del gruppo era sprovvista di certificato verde. “A mia figlia e alla mia ex moglie hanno rilasciato due verbali contestando lo scorretto uso della mascherina, che era leggermente abbassata e il mancato controllo del cliente sprovvisto di certificazione sanitaria. Abbiamo provato a spiegare, che spesso la gente si siede al tavolo, ma noi non possiamo correre subito a chiedere il green pass, perché magari stiamo servendo. Quando ci avviciniamo per la comanda, allora chiediamo tutto”. Il proprietario annuncia di aver già contattato il proprio legale e di voler procedere per vie legali, contestando le infrazioni. “Qualche mese fa hanno multato un nostro cliente disabile, che aveva il green pass scaduto: aveva due dosi di vaccino e gli mancava la terza. Per noi era di casa ed essendo vaccinato, non abbiamo fatto caso al green pass scaduto. Non possiamo tenerci a mente la data di scadenza dei certificati di tutti i nostri clienti”. Conclude Damonte: “Veniamo fuori da tre anni con l’acqua alla gola e cerchiamo di sbarcare il lunario. Ora che il lavoro si stava riprendendo, ecco la mazzata”.

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