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Da Ventimiglia l’idea di un consorzio per mettere in rete le attività produttive della provincia

"Potranno aderire solo le attività che sul territorio esercitano attraverso strutture fisse, negozi e servizi artigianali"

Da Ventimiglia l’idea di un consorzio per mettere in rete le attività produttive della provincia
Cronaca Ventimiglia, 14 Dicembre 2020 ore 09:22

A Ventimiglia si torna a parlare di Zona Franca Urbana

In Regione Liguria si torna a parlare della zona franca urbana di Ventimiglia. “Abbiamo saputo, che martedì 15 dicembre si riunisce una seduta del Consiglio in cui si discuterà anche del finanziamento della zona franca urbana di Ventimiglia, a seguito di un’interrogazione della minoranza – affermano dalla Giunta -. Abbiamo già avuto, a distanza, rassicurazioni dall’assessore regionale Andrea Benveduti, che l’amministrazione di Ventimiglia sarà preventivamente coinvolta al fine di destinare le risorse regionali in modo proficuo”. Proseguono: “Sarà un contributo di diversi milioni di euro e vogliamo essere, insieme alla Regione, protagonisti della ripartenza dell’economia cittadina”.

“Vogliamo esplorare nuove idee, coinvolgere le associazioni di categoria”

A questo punto intervengono il vicesindaco Simone Bertolucci e gli assessori Matteo De Villa (attività produttive) e Tiziana Panetta (urbanistica, pianificazione strategica): “La Regione e l’assessore Benveduti hanno sempre dimostrato acutezza e vicinanza alla nostra città. Vogliamo esplorare con lui anche idee nuove, vogliamo coinvolgere le associazioni di categoria, ampliando la zona franca urbana, con una nuova zona economica speciale regionale, riprendendo la delibera di indirizzo numero 20, che la giunta comunale di Ventimiglia aveva approvato il 23 gennaio 2020”.

“Una società altamente tecnologica che metta in rete tutte le attività”

Proseguono: “Partendo da questo indirizzo, unitamente alla Regione Liguria, vogliamo rilanciare la vocazione commerciale del territorio ventimigliese e provinciale con la creazione di una società altamente tecnologica che metta in rete tutte le attività produttive della Provincia di Imperia, senza vincoli tra loro ma in modo che possano, indipendentemente una dall’altra, utilizzare servizi che non potrebbero sostenere economicamente sostenere in modo singolo, un grande consorzio integrato provinciale che non tema la concorrenza di Amazon”.

“Il cittadino potrà comprare online con l’assistenza del negoziante”

In pratica: “Tante attività autonome ma con maggiore forza in cui il cliente posso alternare gli acquisti online con quelli in presenza. La nuova struttura che avrà sede a Ventimiglia in zona franca dovrà curare la logistica e il supporto alle piccole attività sul territorio. Il cittadino potrà comprare online con l’assistenza del negoziante tradizionale. Potranno aderire solo le attività che sul territorio esercitano attraverso strutture fisse, negozi e servizi artigianali. Inoltre vogliamo proporre un punto franco iva (Pfi, ndr), all’interno del quale le imprese saranno libere di introdurre merce e mantenerle in sospensione di imposta, assolvendola solo al momento dell’estrazione”. Il Pfi non ha come obiettivo la concessione di “sconti” o “riduzioni” quanto la possibilità di differire il pagamento dell’Iva facendolo coincidere, nel modo più prossimo possibile, al momento della vendita e, pertanto, dell’incasso.

Ciò consentirà alle imprese di piccola dimensione (tipicamente, col “fiato corto” dal punto di vista delle disponibilità liquide) di ridurre il ricorso al mercato del credito, (riducendo, per conseguenza, gli oneri finanziari) e innalzare il livello dello stock di scorte disponibili (e, per conseguenza, il volume di affari). Un progetto ambizioso che insieme alla Regione e alle associazioni di categoria possiamo realizzare, utilizzando una parte dei fondi destinati alla zona franca urbana ventimigliese. Una grande progetto da studiare tutto insieme.

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