Cronaca

Dai concorsi truccati alle Spese pazze. I sospetti su Saldo dell'ex compagno di partito Orsi

Si allunga la lista degli imperiesi indagati. Oltre a Saldo ci sono anche Franco Bonello (già condannato), Tirreno Bianchi e Gigio Patrone

Dai concorsi truccati alle Spese pazze. I sospetti su Saldo dell'ex compagno di partito Orsi
Cronaca Imperia, 18 Ottobre 2017 ore 18:11

La nuova tranche dell'inchiesta sulle Spese pazze dei consiglieri regionali di liguri di maggioranza e opposizione ha un nuovo indagato imperiese.

Gabriele Saldo di nuovo nei guai: accusa di peculato per le spese pazze in regione

Si tratta dell'ex consigliere di Forza Italia Gabriele Saldo, attualmente agli arresti domiciliari con l'accusa di aver truccato un concorso nella sua veste di direttore generale di Rivieracqua. Saldo è accusato di peculato per aver utilizzato fondi pubblici per scopri privati o quantomeno non propriamente istituzionali. Con Saldo altri 6 ex consiglieri sono finiti nei guai, tra i quali Matteo Rosso (ora passato a Fratelli d'Italia e tutt'ora consigliere regionale, l'unico ancora in carica) Gino Garibaldi, Luigi Morgillo, Pietro Oliva, Graziano Falciani e l'ex senatore Franco Orsi, attuale sindaco di Albissola.

Gabriele Saldo è l'unico imperiese coinvolto in questa nuova tranche: nei mesi scorsi l'inchiesta aveva pesantemente coinvolto gli ex consiglieri regionali Luigi Patrone di Sanremo, Tirreno Bianchi e Franco Bonello di Imperia, ai quali erano stati sequestrati dalla magistratura centinaia di migliaia di euro.

I sospetti dell'ex compagno di partito Franco Orsi sulla sua firma falsificata

A mettere nei guai Saldo anche le dichiarazioni dell'ex compagno di partito Franco Orsi (come detto uno dei nuovi indagati) che però respinge le accuse e tira in ballo Saldo: "La firma su quei rimborsi spese non è mia. Sono curioso di sapere chi ha falsificato la mia firma - ha dichiarato Orsi durante una testimonianza legata a un processo parallelo - All'epoca era Saldo il capogruppo di Forza Italia in Regione, a logica potrebbe essere stato lui".

Insomma, un'altra tegola per l'ex capo bastone di Forza Italia in provincia di Imperia, un tempo fedelissimo dell'ex ministro Claudio Scajola e poi avvicinatosi al centro sinistra.

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