SALVATO IN EXTREMIS

Detenuto si barrica in cella a Sanremo e dà fuoco al materasso

Un detenuto di origine africana si è barricato nella propria cella del carcere di Sanremo e dopo aver bloccato la serratura ha poi dato fuoco al materasso

Detenuto si barrica in cella a Sanremo e dà fuoco al materasso
Sanremo, 03 Novembre 2020 ore 08:44

Un detenuto di origine africana si è barricato nella propria cella del carcere di Sanremo, ieri sera, e dopo aver bloccato la serratura ha incendiato il materasso ignifugo che, tuttavia, ha sprigionato una densa coltre di fumo nero. Lo annuncia il sindacato Sappe della polizia penitenziaria ligure, sottolineando che da giorni l’uomo dava segni di escandescenze e violenza. Ad esempio aveva rotto una telecamera.

Detenuto si è barricato nella cella ed ha incendiato il materasso

Gli agenti della polizia penitenziaria hanno così sgomberato il reparto, mettendo gli altri detenuti al sicuro. A quel punto, considerato che non si riusciva ad aprire la porta blindata della cella – mentre il fumo rendeva l’aria sempre più irrespirabile, col rischio che lo stesso detenuto morisse asfissiato – un assistente capo utilizzando un flessibile, è riuscito a tagliare la serratura e a entrare per soccorrere il nordafricano ormai esanime e privo di conoscenza. Dopo un primo intervento di rianimazione è stato trasportato in “codice rosso” all’ospedale di Sanremo.

L’appello del Sappe al governatore Toti: “Mancano strutture psichiatriche”

“Non è la prima volta che i detenuti di Sanremo manifestano la loro aggressività – riferisce il segretario regionale Sappe, Michele Lorenzo – il più delle volte succede, come in questo caso, perché sono psichiatrici, la medicina penitenziaria è di competenza della Regione Liguria. Il presidente Toti deve garantire anche nelle carceri liguri la giusta assistenza sanitaria, ricordando che Sanremo è privo di assistenza psichiatrica; non è tollerabile che si metta a rischio la sicurezza dell’istituto, la incolumità dello stesso detenuto oltre a quella del personale di polizia”.

Prosegue: “Questi detenuti devono essere ricoverati nelle Rems, ma purtroppo la Liguria ne è sprovvista così come è sprovvisto del carcere la Provincia di Savona il che determina un aumento della popolazione detenuta negli istituti di Marassi Imperia e Sanremo”.

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