SI TORNA AD APRIRE

Domenica la Liguria torna in zona gialla e riaprono bar e ristoranti. Ecco le regole

"La guardia resta altissima ma oggi tiriamo un sospiro di sollievo e ci concediamo un sorriso. Perché c'è bisogno anche di questo e di fiducia" Ecco le regole

Domenica la Liguria torna in zona gialla e riaprono bar e ristoranti. Ecco le regole
Cronaca Imperia, 27 Novembre 2020 ore 18:46

Domenica la Liguria torna in zona gialla

Area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. Lo prevede la nuova ordinanza che sarà firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e che sarà in vigore dal 29 novembre.

“Da domenica la Liguria sarà in zona gialla. Grazie al grande sforzo del nostro sistema sanitario, ai tanti sacrifici dei liguri e di tutti noi, i dati in questi giorni sono sensibilmente migliorati e ci hanno portato a questo risultato che mi ha appena comunicato il ministro Speranza. Un’ottima notizia soprattutto per le categorie economiche più penalizzate: i nostri bar potranno riaprire e anche i nostri ristoranti potranno farlo, per pranzo”. Lo afferma il presidente della Liguria Giovanni Toti.

“La guardia resta altissima ma oggi tiriamo un sospiro di sollievo e ci concediamo un sorriso. Perché c’è bisogno anche di questo e di fiducia. Ma non sprechiamo questa occasione! Rispettiamo con rigore le regole per migliorare ulteriormente la nostra situazione, senza dover tornare indietro. Uniti ce la faremo, siamo sulla strada giusta!”, conclude Toti.

Ecco le regole per bar ristoranti e strutture ricettive

Da domenica le attività dei servizi di ristorazione (fra cui  bar,  pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite  dalle  ore  5.00
fino alle ore 18.00; il  consumo  al  tavolo  e’  consentito  per  un massimo  di  quattro  persone  per  tavolo,  salvo  che  siano  tutti conviventi; dopo le ore 18,00 e’ vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti  al  pubblico;  resta  consentita  senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre  strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi  alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio  nel rispetto  delle  norme  igienico-sanitarie  sia  per  l’attività  di confezionamento che di trasporto, nonché  fino  alle  ore  22,00  la ristorazione con asporto, con divieto di  consumazione  sul  posto  o
nelle adiacenze.
Le  attività  restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello  svolgimento con l’andamento  della  situazione  epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee  guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di  contagio
I  protocolli  o linee guida sarebbero  adottati dalle  Regioni  o  dalla  Conferenza  delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi  a livello nazionale.
Continuano a essere  consentite le  attività  delle  mense  e  del  catering  continuativo  su  base contrattuale,   che   garantiscono   la   distanza    di    sicurezza interpersonale di almeno un metro,

Fonte Agenzia ANSA

 

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