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Foce dell'Argentina: la gara entro l'anno

Oltre 13 milioni di euro l'investimento complessivo per far fronte alla messa in sicurezza del torrente tra Riva e Taggia

Foce dell'Argentina: la gara entro l'anno
Cronaca Taggia, 25 Ottobre 2022 ore 16:27

Partirà entro fine anno la gara per affidare i lavori per la messa in sicurezza del tratto alla foce dell'Argentina, nei Comuni di Riva Ligure e Taggia, nella parte compresa tra il ponte ANAS e il ponte ex Ferrovie.

 

Foce dell'Argentina, entro fine anno i lavori

Lo ha comunicato quest’oggi l’assessore regionale alla Protezione civile e alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone. I finanziamenti, per un ammontare complessivo di 7,3 milioni di euro, sono stati confermati dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e sono conseguenti gli eventi alluvionali dell’ottobre 2018. La progettazione dell’intervento complessivo, che comprende sia la demolizione con ricostruzione del ponte ex FF.S. - oggetto di un secondo stralcio in fase di progettazione, sia il completamento delle opere arginali a valle di detto ponte – mediante un successivo lotto funzionale, recepisce  le previsioni del vigente Piano di Bacino per il rischio idrogeologico.

I dettagli del progetto per la foce dell'Argentia

Il progetto di fattibilità tecnico economica è stato sottoposto a procedura di screening di Valutazione di Impatto Ambientale, che comprende una fase di inchiesta pubblica a conclusione della quale non sono pervenute osservazioni. L’esito dello screening ha sancito la non assoggettabilità a VIA, indicando una serie di condizioni ambientali che sono state recepite puntualmente nelle fasi successive della progettazione degli interventi sulla foce dell'Argentina.

Tra queste, si evidenzia la previsione di piantare nuove alberature a compensazione di quelle attuali che dovranno essere rimosse lungo le sponde del torrente per l’esecuzione delle opere di arginatura: di concerto con ARPAL e con i comuni territorialmente interessati sono state individuate tali misure compensative.
Le opere previste nel primo stralcio del progetto su entrambe le sponde del torrente riguardano:
- Difesa spondale realizzata mediante scogliera in massi, intasata con terreno vegetale per la piantumazione di talee, così da ottenere una completa copertura della parte emergente dell’opera rispetto ai livelli di magra del torrente;
- Completamento in elevazione della quota di sicurezza mediante struttura muraria in cemento armato, dietro alla quale verrà realizzata la pista ciclabile ad una quota tale da garantire la vista del torrente e della sponda opposta;
- In prossimità del ponte ex FF.S., in funzione dei vincoli esistenti e dell’impossibilità di allargare ulteriormente la sezione di deflusso, la difesa spondale sarà realizzata mediante muro d’argine in calcestruzzo armato su diaframmi;
- Sono previste rampe di collegamento con la pista ciclabile Parco Costiero della Riviera dei Fiori.

 

Interventi sul ponte alla foce dell'Argentina finanziati con il PNRR

“L’intervento previsto col primo stralcio che metteremo a gara entro fine anno – spiega l’assessore regionale Giacomo Giampedrone - consentirà un sensibile miglioramento delle condizioni di deflusso delle portate di piena. Con l’attuazione del secondo stralcio, che come detto prevede la demolizione dell’attuale ponte ex FF.S. e sostituzione con uno a campata unica, verranno eliminate le ostruzioni in alveo, cioè le pile del ponte, che costituiscono la causa principale delle criticità idrauliche nel tratto d’interesse, consentendo di raggiungere la messa in sicurezza dello stesso. Quest’ultima tranche di opera sarà finanziata dal PNRR per una somma di 5 milioni di euro”.

 

Gli ultimi eventi

Con la tempesta Alex dell'ottobre 2020, che ha dilaniato il ponente ligure e il Sud della Francia, l'esondazione del torrente Argentina, proprio nel terreno interessato aveva procurato gravi danni. Sommersa dall'acqua le cabine di trasformazione di tensione sia dell'Enel che della Se.Com, l'azienda che all'epoca gestiva il ciclo delle acque nere (ora confluita in Rivieracqua), "staccando" la corrente sia al depuratore di Riva Ligure che a numerose abitazioni di regione Prati e Pescine. Danni anche alla sottostazione di sollevamento "Riva Prati" del depuratore Se.Com, adiacente alle cabine, posizionate sulla sponda "rivese" del torrente. Oltre, ovviamente, agli ingenti danni in alta Valle Argentina, la distruzione di un ponte in località Meosu (tra Taggia e Badalucco) e tre morti in due incidenti, tra Bajardo e  Badalucco e Ventimiglia.

Davide Izetta

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