Festival 2020: la rivolta femminista corre sui social

La polemica è partita dall'economista Imen Boulahrajane sul suo profilo instagram

Festival 2020: la rivolta femminista corre sui social
Sanremo, 16 Gennaio 2020 ore 20:28

La “rivolta” social parte dall’economista Imen Boulahrajane

Non c’è Festival senza polemica. E non c’è polemica senza uno strascico di rammarico. Per non essersi spiegati bene ed essere stati fraintesi. Ancora prima di alzare il sipario sulla nuova edizione del Festival della canzone italiana e già iniziano le discussioni

#boycottSanremo è il nuovo hashtag che corre sui social scatenati questa volta direttamente contro il direttore artistico Amadeus. La polemica è partita dall’economista Imen Boulahrajane sul suo profilo instagram dove si è rivolta ai responsabili del Festival:” “Chiara Ferragni e Rula Jebreal no, ma le fidanzate di Valentino Rossi e Cristiano Ronaldo sì.”

Al centro della diatriba alcune dichiarazioni del conduttore durante la presentazione della 70esima edizione del Festival.

“Sono tutte molte belle […] e riferito alla modella, nonché fidanzata di Valentino Rossi, ha dichiarato che “E’ una… come dire… una sorta di scommessa personale perché a volte non per forza devi conoscere, ero curioso… questa ragazza molto bella, ovviamente sapevamo essere la fidanzata di un grande Valentino Rossi, ma è stata scelta da me perché vedevo… intanto la bellezza, ma la capacità di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro malgrado la sua giovane età”. E sono proprio queste le affermazioni che avrebbero scatenato l’indignazione sui social, accusando Amadeus non solo di sessismo ma anche di superficialità. La replica del conduttore non si è fatta attendere. “”Mi dispiace che sia stata interpretata malevolmente la mia frase, sono stato frainteso”. “Quel ‘passo indietro’ – spiega Amadeus – si riferiva alla scelta di Francesca di stare fuori da riflettori che inevitabilmente sono puntati su un campione come Valentino”.

Il direttore artistico ci tiene a sottolineare : “Questa polemica mi offende. Io ho enorme rispetto per le donne. L’appellativo di sessista non lo accetto. Come non accetto che mi si dica che sono maleducato – continua il conduttore – chi mi conosce sa come mi rapporto alle donne, a quelle della mia famiglia come alle colleghe. È un’accusa senza senso. Poi ho capito che a Sanremo succede pure questo: tutto viene valutato con pesi e misure particolari, frullato e messo sui social. Però davvero non capisco come si sia pensato che io volessi sminuire Francesca Sofia. Lei mi ha ringraziato. Perché era lei ad avermi raccontato la sua storia e il suo modo di essere così. Io l’ho voluta a Sanremo dove avrà modo di farsi conoscere non come ‘fidanzata di’ ma come modella dalla carriera autonoma. E questo diventa una colpa?”. “Allora forse potevo esprimermi meglio e forse sono stato frainteso. Ma il concetto era un complimento che rifarei: di Francesca Sofia Novello ho apprezzato da subito che, pur essendo all’inizio di una promettente carriera da modella, non avesse mai approfittato della ‘illuminazione’ del suo fidanzato, dei riflettori puntati su di lui. Tutto qui. L’ho detto male? Forse dovevo dire ‘un passo di lato’ invece di ‘un passo indietro’? Ok. Ma da qui all’insulto sessista ce ne passa”.

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