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Flash mob a Bordighera contro la chiusura della piscina e delle attività sportive

Un flash mob contro lo stop alle attività sportive disposto dal nuovo Decreto Conte si è svolto nel pomeriggio sul lungomare di Bordighera

Flash mob a Bordighera contro la chiusura della piscina e delle attività sportive
Bordighera, 02 Novembre 2020 ore 16:52

Lo sport scende in piazza con i bambini a Bordighera

Una cinquantina di bambini appartenenti alle società sportive di Bordighera, accompagnati dai loro insegnanti, si sono riuniti sul lungomare, intorno alle 15, per un flash mob di protesta contro lo stop alle attività sportive disposto dal nuovo Decreto Conte. “Non toglieteci il diritto allo sport”, è il messaggio contenuto su uno striscione.

“Forse è meglio che i ragazzi vadano in giro per bar al pomeriggio?”

E poi “Lo sport è vita”, lo slogan scandito, una lettera alla volta, dai giovani atleti, che si sono messi in fila (sempre distanziati) a ridosso della ferrovia. “Da quando è stato pubblicato il nuovo Dpcm la nostra squadra non può più allenarsi. Dopo un mese o due hanno chiuso l’impianto e di conseguenza noi non abbiamo l’acqua per allenare i nostri ragazzi. Siamo così costretti a interrompere l’attività e stare a casa per essere tutelati da qualcosa che c’è ovunque – afferma Cristina Vallone, tecnico del Nuoto Club Liguria, società agnostica della Federazione, che si allena a Bordighera presso il Palazzetto dello Sport Biancheri -. Forse è meglio che i ragazzi, nel pomeriggio, vadano in giro per i bar, che intanto sono aperti fino alle 18, piuttosto che tenerli in un luogo sicuro e protetto. Stanno bloccando la vita dei giovani che perdono molte opportunità”.

“Anche se non abbiamo scopo di lucro, per noi p una tragedia, abbiamo tante spese”

“Abbiamo organizzato questo flash mob contro la chiusura delle palestre e delle piscine, che secondo noi non è motivata – afferma Emmanuelle Barberis della società Bordighera Nuoto – visto che in piscina abbiamo dei livelli di sanificazione e di igienizzazione, che non si trovano da nessuna altra parte. Ad esempio la clorazione dell’acqua, ma anche dell’ambiente, visto che l’esalazioni arrivano fin sul bordo vasca. Insomma il nostro è uno degli ambienti più sicuri. Ci adattiamo e rispettiamo le regole imposte, ma per noi è una tragedia: sono due stagioni che i nostri ragazzi non riescono a effettuare attività sportiva di allenamento e il percorso di competizioni, non essendoci sufficiente preparazione atletica. Abbiamo anche avuto un danno economico, perché la società ha delle spese, pur non essendoci uno scopo di lucro. Spese di istruttori, spazi per l’acqua e l’attrezzatura sportiva nuova che abbiamo acquistato per la ripartenza a settembre, per ritrovarci ora con le gambe tranciate”.

Hanno partecipato le seguenti associazioni: Bordighera nuoto, Sport management, Nuoto Club Liguria, Judo club Simonazzi, Dance Art Project, Power Gym e Polisportiva Integrabili.

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