LA PRIMA VOLTA DI UNA DONNA

Francesca Nanni dal sequestro Marzocco a Sanremo a procuratore generale di Milano

Nell'88 si occupò del rapimento dell'imprenditore Claudio Marzocco, cognato dell'attuale Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e della corruzione al Festival l'anno successivo

Francesca Nanni dal sequestro Marzocco a Sanremo a procuratore generale di Milano
Cronaca Sanremo, 04 Dicembre 2020 ore 18:20

Francesca Nanni, ex sostituto procuratore a Sanremo negli anni ’80, è  il nuovo procuratore generale della Procura di Milano. E’ la prima volta che una donna assume il prestigioso incarico. A Sanremo la dottoressa Nanni, savonese di Millesimo, in magistratura dall’86, condusse le indagini sul sequestro dell’imprendiore edile Claudio Marzocco, architetto rapito il 22 gennaio ’88 e liberatosi da solo un paio di settimane dopo, e l’inchiesta sulla corruzione che coinvolse amministratori sanremesi e l’organizzatore del Festival dell’89 Adriano Aragozzini.

Una ligure la prima donna a guidare la Procura di Milano

Una ligure e soprattutto per la prima volta una donna, Francesca Nanni, 60 anni, di Millesimo (Savona) guiderà fra qualche giorno la Procura generale di Milano, quella che sotto la guida di Francesco Saverio Borrelli creò il pool di Mani pulite che fece da trampolino di lancio in politica per Antonio Di Pietro e sconvolse l’Italia del pentapartito. Francesca Nanni ha vinto la corsa che la vedeva contrapposta al collega Fabio Napoleone, ex consigliere del Csm e attuale sostituto nella stessa procura generale di Milano.  Ha ottenuto dal plenum del Csm 14 voti contro gli 8 del collega.

Francesca Nanni, da due anni procuratore generale presso la Corte di Appello di Cagliari,  era stata in precedenza procuratore capo a Cuneo (anche qui prima donna a ricoprire il prestigioso incarico) e prima ancora sostituto procuratore a Genova, dal ’92, dove si è occupata in particolare di reati contro la pubblica amministrazione, mafia e terrorismo. Ma gli inizi della carriera in magistratura sono stati sanremesi. Nella Città dei fiori Francesca Nanni è stata pubblico ministero a Sanremo, conducendo un’importante indagine, nel 1988, sul sequestro a  scopo di estorsione dell’imprenditore Claudio Marzocco, cognato dell’attuale sindaco di Sanremo Alberto Biancheri. Marzocco, rapito a Sanremo il 22 gennaio ’88 nei pressi del suo ufficio di via Privata Scoglio, fu trovato da un agricoltore in Calabria il 7 febbraio successivo, lungo la statale 112 a Santa Cristina d’Aspromonte; aveva una catena al collo e all’allora pm Francesca Nanni disse di essersi liberato da solo allentando un anello a colpi di pietra.

Un anno dopo condusse l’inchiesta che portò all’incriminazione e alla condanna a quattro anni per corruzione dell’organizzatore del Festival di Sanremo Adriano Aragozzini e di quattro politici di Sanremo corrotti – secondo la procura – con oltre 800 milioni di lire per assegnargli l’organizzazione del Festival.

Dopo quattro anni a Sanremo il trasferimento a Genova

Nel ’92 Francesca Nanni è passata alla Procura di Genova, occupandosi di reati contro la pubblica amministrazione, mafia e terrorismo. Successivamente Pg di Cagliari e ora Milano, dopo il pensionamento di Roberto Alfonso. Tra i procuratori generali secondo una stima del Csm solo il 14% è una donna, nonostante la maggior parte dei giudici sia di sesso femminile. Francesca Nanni raggiunge il livello  più alto di un  incarico in magistratura, come fu per Livia Pomodoro, la prima donna a presiedere un Tribunale importante (sempre a Milano) o Marina Tavassi, prima donna presidente di Corte d’Appello.

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