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peculato, truffa e falso

Furbetti del cartellino – Il comune non vuole rischiare e riassume l’architetto Alessandra Seggi

Transazione con la responsabile dello sportello unico delle imprese che torna al suo posto prima del processo con altri 15 previsto a maggio. Solo 12 mensilità di contributi per la funzionaria

Furbetti del cartellino – Il comune non vuole rischiare e riassume l’architetto Alessandra Seggi
Altro Sanremo, 09 Marzo 2021 ore 11:48

Torna al lavoro in comune l’architetto Alessandra Seggi, 52 anni, di Sanremo, uno degli oltre 40 dipendenti del comune di Sanremo arrestati nel 2015 nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta dei “furbetti del cartellino”. Seggi, attraverso i suoi legali Alessandro Moroni e Massimiliano Aloi, ha trovato una transazione che prevede la chiusura della vertenza civile, pur restando in piedi il processo penale.

L’udienza penale è prevista nel mese di maggio

Licenziata dal Comune di Sanremo in seguito al blitz della Guardia di Finanza durante l’indagine sui “furbetti del cartellino” nel 2015 l’architetta, in forza al settore Lavori pubblici, Alessandra Seggi, anche se ancora sotto processo, potrà rientrare a lavorare nell’arco di poche settimane.

La Seggi fa parte dell’elenco di altri 16 dipendenti accusati a vario titolo di truffa ai danni dello stato, peculato, falso ideologico, che nel prossimo mese di maggio compariranno davanti al tribunale di Imperia. Sono i sedici che hanno scelto il rito ordinario, mentre altrettanti avevano deciso di chiudere il processo con il patteggiamento.

L’architetto Seggi potrà tornare al suo ufficio di funzionaria del settore Lavori pubblici assegnata allo Sportello Unico delle imprese rinunciando a ulteriori pretese anche in caso di assoluzione, come avvenuto per una decina di colleghi che avevano optato per il rito abbreviato esattamente un anno fa. Il comune, rappresentato dagli avvocati Marco Giannini e Cristina Pizzorni, – anche alla luce delle dieci assoluzioni dello scorso anno – ha così preferito evitare il rischio di un conto più salato. Verserà alla Seggi – come confermano a La Riviera i legali dell’architetto – solo 12 mensilità di contributi pregressi, in totale circa 10mila euro. A fronte appunto della riassunzione nelle sue mansioni a Palazzo Bellevue.

Gli altri 15 a processo con Alessandra Seggi

Resta l’incognita del processo, che oltre a lei vedrà alla sbarra fra due mesi anche i colleghi: Giuseppe Terracciano, responsabile servizio manutenzione fabbricati; Roberto Pangallo, geometra servizio fabbricati; Rita Torre, istruttore amministrativo servizi sociali; Fiorella Cavalca, servizio notifiche; Marco Checchi, ex operaio protezione civile; Tatiana Garibbo, commessa anagrafe; Antonella Rossi, capo tecnico manutenzione fabbricati; Giuliano Servetti, addetto videoterminale servizio programmazione e coordinamento; Mario Adami, operaio servizio tributi; Mirco Norberti, responsabile servizio notificatori; Antonio Rao, addetto terminalista servizio notifiche; Francesco Astolfi, istruttore amministrativo anagrafe; Mimo Franza, collaboratore amministrativo economato; Agatino Longhitano, istruttore amministrativo manutenzione fabbricati; Miriam Marangoni, istruttore amministrativo servizio tributi

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