Cronaca
Prima casa in riviera

Guardia di finanza rintraccia 90 furbetti del bonus "Prima Casa"

Dichiaravano di risiedere nella Riviera savonese, ma abitualmente abitavano altrove ed evadevano il fisco.

Guardia di finanza rintraccia 90 furbetti del bonus "Prima Casa"
Cronaca Imperia, 30 Giugno 2022 ore 16:40

Abitavano fuori Liguria, ma fingevano di essere residenti nelle abitazioni del Ponente ligure, che avevano acquistato, approfittando impropriamente delle agevolazioni Prima Casa.  Non è escluso che simili controlli possano essere condotti anche nella Riviera dei Fiori, anch'essa ad alta frequentazione turistica e con caratteristiche analoghe alla "gemella" più a levante.

 

Guardia di finanza scopre 90 furbetti della prima casa

Questo è quanto emerge dall'attività di controllo svolta  dalle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Savona. Nel mirino sono finiti 90 furbetti della prima casa, nella gran parte dei casi provenienti da Piemonte e Lombardia.  A insospettire i militari, la mancata scelta di un medico di famiglia nei territori di Asl2 che ha portato ad accertare che gli evasori non solo vivevano in altre regioni, ma lavoravano e portavano i figli a scuola oltre la Liguria.  Gli accertamenti sono stati tenuti dalla Compagnia di Albenga e dalla tenenza di Finale Ligure.

 

Per residenza fittizia si intende quando un soggetto ha la residenza in un immobile di sua disponibilità, ma non ha lì la sua dimora abituale.  Un fenomeno molto diffuso nelle zone turistiche, dove vengono fissate le residenze per sfuggire al fisco.

 

I dettagli dell'evasione

In totale,  gli accertamenti fiscali avviati dalle Fiamme Gialle hanno portato a caricare sui "furbetti" 258mila euro di tributi locali, tra Imu e Tari, mancanti, oltre a 311mila euro derivati dalle imposte dirette,  che trovano origine negli interessi dei mutui per l'acquisto delle abitazioni, calmierati nel caso si tratti della prima casa.  Tutti i benefici per aver dichiarato la residenza formale sono stati sospesi e la Guardia di finanza ha avvertito i comuni del savonese interessati per i provvedimenti. Inoltre, parrebbe che uno dei soggetti coinvolti, non solo abbia acquistato una casa nel primo entroterra savonese, ma che addirittura lo affittasse "in nero"

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