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IMPERIA: TOLTO DA BLACK LIST CREDITORI INSOLVENTI PENSIONATO CHE BEFFO' BANCA PER 45MILA EURO

IMPERIA: TOLTO DA BLACK LIST CREDITORI INSOLVENTI PENSIONATO CHE BEFFO' BANCA PER 45MILA EURO
Cronaca 22 Febbraio 2017 ore 12:42

Imperia - E’ stato tolto dalla centrale rischi dei creditori solventi il pensionato settantenne, di Imperia, G.P., citato a giudizio dalla propria banca che gli aveva accreditato, per sbaglio, quasi 45mila euro, ma che quando si era accorta dell’errore, una ventina di giorni dopo ed aveva chiesto all'anziano la restituzione dei soldi, quest'ultimo li aveva, nel frattempo, già spesi.

Lo annuncia il difensore del pensionato, l’avvocato Mario Leone, che ha aveva fatto ricorso e che ora ha ricevuto la comunicazione bancaria con la quale è stata accolta la domanda. La vicenda ha inizio nell'agosto del 2015, quando il pensionato scopre la lieta sorpresa. Sul conto corrente, infatti, gli erano stati, accreditati 44.964,03 euro. L'anziano che, tra l'altro, proprio in quel periodo, attendeva un bonifico dall'estero come risarcimento per un incidente occorso a un suo parente, chiede più al cassiere e a un funzionario conferma della regolarità del bonifico.

"Dopo aver ricevuto garanzia che l'iban utilizzato era proprio il suo - spiega il legale - il mio assistito ne ha approfittato per chiudere un paio di finanziamenti e per fare qualche altra spesa". Una ventina di giorni dopo, arriva la doccia fredda con la banca che convoca il pensionato per avvisarlo che quei soldi non erano destinati a lui, ma ad un altro correntista ligure che aveva un iban simile. "

Il mio cliente, tuttavia, aveva già speso tutto - prosegue il legale - ma si era impegnato a restituire il credito, a due o trecento euro al mese, che avrebbe trattenuto, con sacrificio, dalla pensione minima di 780 euro al mese". L'accordo, tuttavia, salta e l'istituto di credito presenta richiesta di inserimento del nominativo dell'anziano nella "centrale rischi", la cosiddetta black-list dei correntisti insolventi. "Abbiamo subito fatto ricorso - prosegue l'avvocato Leone -. Innanzitutto, perché il mio cliente non aveva aperto alcun finanziamento e poi perché era la banca ad essersi sbagliata".

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Fabrizio Tenerelli


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