Cronaca
IL CASO

Imputato di usura ed estorsione è malato di Sla: avvocato chiede la scarcerazione

Per la decima volta l’avvocato Andrea Furlanetto di Asti ha chiesto la scarcerazione, con eventuale detenzione ai domiciliari

Imputato di usura ed estorsione è malato di Sla: avvocato chiede la scarcerazione
Cronaca Imperia, 07 Aprile 2022 ore 15:08

La vicenda riguarda uno degli arrestati per un'indagine dei carabinieri di Imperia

Per la decima volta l’avvocato Andrea Furlanetto di Asti ha chiesto la scarcerazione, con eventuale detenzione ai domiciliari, per motivi di salute, di Maximiliano Cinieri, una delle persone arrestate, in seguito a una vasta attività investigativa dei carabinieri di Imperia, che mira a far luce su una serie di truffe e furti, in Liguria, soprattutto nelle province di Imperia e Savona, ai danni soprattutto di anziani.

Accusato di estorsione e di sette episodi di usura

tra l'altro condannato in primo grado a 8 anni di reclusione, Cinieri, arrestato nell’aprile del 2021, risulta malato di Sta, una patologia che gli è stata diagnosticata soltanto in un secondo tempo. Scarcerato nel giugno del 2021 (ai domiciliari con braccialetto elettronico), proprio per le sue condizioni di salute,  torna in carcere nell’agosto del 2021 (presso la casa circondariale di Alessandria, dov’è tuttora recluso) in base a un’altra misura cautelare, che contesta il pericolo di reiterazione del reato, in attesa del procedimento di Appello.

A dicembre dello stesso anno, visto che continuava a star male

viene sottoposto a diversi esami medici, tra cui una risonanza magnetica, successivamente alla quale gli viene diagnostica la Sla. “Ho presentato una decine istanze, a distanza di circa due settimane l’una dall’altra - spiega il legale - tutte allo stesso gup e tutte rigettate. Vediamo come andrà quest’ultima, soprattutto se teniamo presente che quattro medici su cinque hanno dichiarato la sua incompatibilità al carcere”.

Il legale chiede, dunque, una misura alternativa, anche quella dei domiciliari con braccialetto elettronico, purché sia fuori dal carcere. Conclude: “Chiedo che vengano tutelati i diritti del mio assistito, in quanto malato e perché, proprio a causa della sua patologia, non sussistono o sono affievolite le esigenze cautelari”.La vicenda risale al 2016 e Cinieri è anche accusato di aver minacciato con una pistola un soggetto, pretendendo del denaro.

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