IL CASO GIUDIZIARIO

La rete si mobilita per ottenere “verità” e “giustizia” sulla morte di Martina Rossi

Si tratta della la studentessa morta dopo essere caduta dal sesto piano di un hotel di Palma di Maiorca, a quanto pare per sfuggire a un tentativo di stupro

La rete si mobilita per ottenere “verità” e “giustizia” sulla morte di Martina Rossi
Imperia, 18 Ottobre 2020 ore 12:25

“Vogliamo verità e giustizia per Martina Rossi” è il titolo di un gruppo Facebook dedicato alla memoria di Martina Rossi, 20 anni, la studentessa originaria di Imperia, morta il 3 agosto del 2011, dopo essere caduta dal sesto piano di un hotel di Palma di Maiorca, a quanto pare per sfuggire a un tentativo di stupro.

Un gruppo Facebook chiede verità e giustizia per la 20enne morta a Palma di Maiorca

Vicenda per la quale finirono sotto inchiesta due giovani della provincia di Arezzo: Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, accusati di tentata violenza sessuale e morte in conseguenza di altro reato, condannati in primo grado a 6 anni di reclusione, nel dicembre del 2018 e assolti in Appello “perché il fatto non sussiste”.

Sul caso si attende ora il pronunciamento della Corte di Cassazione per il terzo e conclusivo grado di giudizio. Il gruppo, a cui hanno già aderito 1.131 sostenitori, chiede “verità” e “giustizia” per la ragazza e si oppone all’assoluzione dei due ragazzi. “Il verdetto fu ribaltato in appello – è scritto nella presentazione del gruppo, che cita l’agenzia Ansa -. Tra gli elementi sottovalutati ci sarebbero un video ripreso nella questura genovese in cui Albertoni e Vanneschi esultano perché l’autopsia non aveva trovato segni di violenza”.

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