Cronaca
L'APPELLO DELLE ISTITUZIONI

L'attentato alla Marr: vertice in Prefettura, lo Stato c'è ma bisogna abbattere il muro di omertà

Conio: "Chiunque abbia visto o vedrà cose anomale, non deve temere di prestare collaborazione, perché l’omertà va assolutamente allontanata"

L'attentato alla Marr: vertice in Prefettura, lo Stato c'è ma bisogna abbattere il muro di omertà
Cronaca Imperia, 16 Novembre 2022 ore 11:50

L'appello alla cittadinanza a parlare, saranno potenziati i controlli

 Sicuramente verranno intensificati i controlli e, poi, un messaggio al sindaco e alla popolazione di Taggia, che lo Stato c’è e si farà quello che c’è da fare, senza preoccupazione, ma con estrema attenzione, questo sì, e fare al meglio ciò che possiamo”.

Lo ha detto il prefetto di Imperia, Armando Nanei, stamani, all’uscita del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito in prefettura a Imperia, per affrontare la questione criminalità, dopo l’attentato di domenica scorsa allo stabilimento Marr, di Taggia. Uno dei tre attentati, che hanno caratterizzato la zona compresa tra Bussana di Sanremo e Taggia, negli ultimi due mesi e che hanno indotto il sindaco di Taggia, Mario Conio a dire “no” alle intimidazioni e alle mafie.

Oggi non credo si possa dire, che si tratti di un fenomeno di delinquenza organizzata o delinquenza locale o vendetta. Ma ribadirei un concetto più volte espresso dal nostro procuratore della repubblica sulla collaborazione dei cittadini: chi ha visto anche qualcosa che ritiene insignificante, potrebbe essere utile che lo comunicasse alle forze dell’ordine, in modo da allargare il campo delle indagini e per trovare degli punti più interessanti”. E conclude: “Con il questore e con i carabinieri abbiamo deciso di intensificare i controlli anche in maniera diversa. Più che la quantità, in certi casi, penso che conti la qualità e su quella lavoreremo”.

Decise anche le parole del sindaco Conio

Lo Stato c’è e deve essere autorevole e fermo, è sempre stato così. Era necessario questo incontro. Importante è un segnale al territorio. Non c’è certezza della natura di quanto sia accaduto. Nel dubbio, però, il mio deve essere un territorio che si ribella a certe logiche e a certe dinamiche. Quindi, mi aspetto massima collaborazione. Il Comune c’è, ci devono essere i cittadini, perché qualsiasi dettaglio, anche insignificante, può rompere questa catena ed essere di aiuto nell’attività investigativa. Bisogna avere chiarezza della serietà della situazione, ma affrontarla con fermezza".

E ancora: "Nei miei confronti ho trovato sostegno e condivisione di ideali, nel senso che la città è fermamente convinta assieme a me, che non bisogna soggiacere a intimidazioni. Il mio è un territorio libero e così deve rimanere. Chiunque abbia visto o vedrà in futuro cose anomale, non deve temere di prestare collaborazione, perché l’omertà va assolutamente allontanata e rifiutata”.

Soddisfazione per l’incontro da parte del procuratore di Imperia, Alberto Lari

Lo Stato è unito nel combattere questi fenomeni. Io da anni parlo di questo fenomeno: questo fatto eclatante spero che possa essere un grave errore commesso da parte di chi ha dato fuoco alla Marr, perché magari proprio questo ci servirà di impulso per riuscire a intensificare le indagini, ad aumentare i controlli e tutte le attività per riuscire a individuare i colpevoli. Bisogna cominciare a fare in modo che questi incendi non rimangano impuniti”. Secondo Lari, per quanto sia difficile al momento trovare un movente: “Il fatto, però, è di una tale gravità che non può essere spiegato per una reazione così improvvisata. Il lavoro dei vigili del fuoco è andato avanti per giorni, i danni al capannone sono di una gravità inaudita: una azienda praticamente rasa al suolo, abbiamo parecchi dipendenti che in questo momento sono senza lavoro e quindi è un fatto che merita una risposta, come è stata data oggi da parte di tutte le istituzioni unite”.

Presente anche il questore di Imperia, Giuseppe Felice Peritore: “Il comitato odierno ha determinato la necessità dell’aumento della provvigione generale e quindi del controllo del territorio. Questo sarà effettuato in maniera coordinata con tutte le forze di polizia, che già da subito hanno iniziato i controlli, ma da parte della polizia di stato ci sarà l’applicazione di reparti specializzati del reparto prevenzione crimine che da subito opereranno su quel territorio”.

Fabrizio Tenerelli

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