Cronaca

In Liguria 15 ictus al giorno

L’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce.), attiva a livello nazionale dal 1997, si impegna a sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus

In Liguria 15 ictus al giorno
Cronaca Golfo Dianese, 29 Ottobre 2017 ore 20:20

In occasione della XIII Giornata mondiale contro l’ictus celebrale, celebrata oggi 29 ottobre, è stato organizzato a Genova il “Primo convegno regionale sulla cura dell’ictus in Liguria” con lo scopo di dare il via ad un confronto tra medici, associazioni, istituzioni, operatori sanitari e cittadini su una malattia che in Liguria, nel 2016, ha portato a  una stima di circa 4mila ricoveri l’anno.

Anche la Liguria è afflitta da questa malattia che è strettamente legata all’età: ogni giorno in Liguria si calcola via siano almeno 15 nuovi casi di ictus. “Intervenire precocemente, riconoscendo i sintomi - afferma la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale - è chiamando i soccorsi ed effettuando le corrette terapie, consente non solo di ridurre il rischio di mortalità, ma soprattutto gli esiti, spesso invalidanti, di questa malattia”.

“L’ictus rientra nelle patologie cosiddette ‘tempo-dipendenti’ - spiega Massimo Del Sette, direttore S.C. Neurologia E.O. Ospedali Galliera e Presidente A.L.I.Ce. Liguria - cioè malattie in cui la precocità dell’intervento è fondamentale per i risultati finali della terapia. Si stima, infatti, che ogni minuto all'esordio di un ictus ischemico vengono persi circa due milioni di neuroni cerebrali e circa 14 chilometri di fibre nervose”.

L’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce.), attiva a livello nazionale dal 1997, persegue gli obiettivi di diffondere l’informazione sulla curabilità della malattia, facilitare l’informazione per un tempestivo riconoscimento dei primi sintomi come delle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza, sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening, tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi ed omogenei.

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