LO SFOGO DELL'IMPRENDITORE GUGLIELMI DOPO L'ENNESIMO ATTACCO DEI CINGHIALI: "FARE COME IN TOSCANA, METTERE MANGIMI PER RENDERLI STERILI"

LO SFOGO DELL'IMPRENDITORE GUGLIELMI DOPO L'ENNESIMO ATTACCO DEI CINGHIALI: "FARE COME IN TOSCANA, METTERE MANGIMI PER RENDERLI STERILI"
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VALLEBONA - Dopo l'ennesimo attacco subito dai cinghiali nella campagna in cui coltiva il suo famoso arancio amaro dal quale produce il prezioso distillato, il giovane imprenditore di Vallebona Pietro Guglielmi, titolare della Vecchia Distilleria, non ha trattenuto lo sfogo su facebook contro i dannosi ungulati che popolano le nostre vallate. 

"Quando arrivo in campagna e mi ritrovo questi regali mi chiedo a cosa serve il Cinghiale - scrive Guglielmi tra l'infuriato e il rassegnato - Dovrebbe scomparire dalla Liguria come dalle altre regioni. Non porta nulla solo danni al nostro territorio già fragile. In toscana hanno già iniziato a mettere il mangime per renderli sterili per tutelare le loro vigne. Penso si possa adottare anche da noi una soluzione simile".

Guglielmi è stato recentemente premiato al Bistrot dell'Ulivo di Franco Boeri per il suo coraggio nel rilanciare una produzione in campo agricolo da decenni abbandonata e che sta avendo grande successo in particolare all'estero. 

Sul fronte della riduzione del numero dei cinghiali va detto che la provincia di Imperia è stata tra le più virtuose in Liguria nel procedere all'abbattimento di quasi tutti 4500 capi consentiti quest'anno (LEGGI QUI). Evidentemente non è ancora sufficiente per evitare lo scempio. 

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