Cronaca
L'INTRVENTO A VENTIMIGLIA PER RICORDARE BORSELLINO

Mafia. Procuratore Lari: "Più coraggio a denunciare in Sicilia che in provincia di Imperia"

"E qui non troviamo lo stesso coraggio di denunciare coloro che sono i mafiosi presenti su questo territorio"

Mafia. Procuratore Lari: "Più coraggio a denunciare in Sicilia che in provincia di Imperia"
Cronaca Ventimiglia, 20 Luglio 2021 ore 10:05

Il procuratore invita la popolazione ad abbattere il muro di omertà

"Non c’è collaborazione piena dei cittadini qua. Quattro donne (in Sicilia, ndr), hanno trovato il coraggio di denunciare i vertici della mafia, persone responsabili di centinaia di omicidi e qui (sottinteso la provincia di Imperia, ndr) non troviamo lo stesso coraggio di denunciare coloro che sono i mafiosi presenti su questo territorio". Lo ha dichiarato il procuratore di Imperia, Alberto Lari, ieri sera, a Ventimiglia, nel corso del proprio intervento all'incontro pubblico organizzato da Libera, che si è tenuto nel chiostro della chiesa di Sant'Agostino, per ricordare le vittime della strage di via D'Amelio.

L'excursus che ha portato a riconoscere la mafia in provincia

"Si è passati da quando ero giù (nel 1992, primo incarico a Marsala, ndr) e non esisteva la mafia in Sicilia, a dire che la mafia non è solo in Sicilia, ma è anche al nord: in Piemonte, in Lombardia e poi, che la mafia è anche in Liguria. Quindi, siamo arrivati al punto di dire che la mafia è anche qua. Che è a Genova, a Lavagna e anche a Ventimiglia. Ci abbiamo messo dieci anni". Lari ripercorre in breve l'excursus, che ha portato a sostenere la presenza della mafia nella nostra regione.

"Ho iniziato le indagini nel 2010, è stato faticoso, un terreno processuale tortuoso. E solamente tra il 2020 e il 2021 sono arrivate le sentenze definitive, perché comunque queste sono situazioni di difficile accertamento, le resistenze sono veramente forti. C’è voluta una cocciutaggine non solo mia, ma di tutti quelli che se ne sono occupati. Più volte abbiamo pensato di fermarci dopo mille bastonate che ricevevamo, processuali, ma siamo andati avanti e poi il tempo ci ha dato ragione: esiste la ‘ndrangheta anche a Ventimiglia, esiste a Genova e a Lavagna".

Il procuratore invita ad abbattere il muro di omertà che in provincia di Imperia è molto forte. "Dobbiamo trovare il coraggio di fare un passo, di collaborare con la giustizia. So bene che non è facile. Capisco che a volte avvengono dei fatti pesanti nei vostri danni: uno subisce una minaccia, un’usura, gli vengono bruciati una macchina, un negozio. Solo facendo una denuncia in questo caso si può trovare il modo di mettere un freno a questi fatti".

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