ECCO COME COMPORTARSI

Mascherina obbligatoria a Ventimiglia: ecco i dettagli dell’ordinanza, si parte alle 14 di domani

Il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino ha firmato l'ordinanza in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid 19

Mascherina obbligatoria a Ventimiglia: ecco i dettagli dell’ordinanza, si parte alle 14 di domani
Ventimiglia, 30 Settembre 2020 ore 16:27

Mascherina obbligatoria

Il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino ha firmato l’ordinanza in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, che obbliga, dalle 14 di domani (primo ottobre) alla mezzanotte del prossimo 30 novembre: “Di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto pubblici, e nei luoghi pubblici all’aperto (quindi lungo le strade, piazze e aree cittadine, compreso durante il passeggio e le attività di svago) e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”.

Il provvedimento

si applica su tutto il territorio comunale e riguarda tutti: residenti e non, italiani e non. Non sono soggetti a obbligo: i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti; chi svolge attività sportiva o motoria intensa: corsa, bicicletta e altri sport, a condizione che il distanziamento interpersonale possa essere mantenuto, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività medesima e chi è esonerato da prescrizione medica. “Si è altresì dispensati dall’utilizzo della mascherina solo quando ci si trova tra congiunti o conviventi purché non in presenza di altre persone”, è riportato nell’ordinanza.

Per agevolare

il rispetto del provvedimento possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso. Il sindaco ha aggiunto le “mascherine di comunità”, quelle che si preparano a casa, alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio.

L’obbligo di indossare

dispositivi di protezione delle vie respiratorie è imposto anche negli spazi pubblici utilizzati per l’accesso, anche durante l’attesa: presso le fermate degli autobus e nei cimiteri comunali. Ma non è tuto. “Fermi restando i limiti di orario previsti per l’apertura dei pubblici esercizi, gli avventori: durante gli orari di apertura, se in attesa al di fuori dei locali e dei dehor, dovranno indossare la mascherina di protezione delle vie respiratorie, nonché mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro durante il consumo di bevande e/o alimenti; oltre gli orari di apertura, dovranno evitare assembramenti sostando nei pressi dei locali stessi.

I soggetti con infezione respiratoria

caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante; è data quindi la facoltà durante i controlli degli spostamenti da parte delle forze di polizia, o durante l’ingresso in un luogo pubblico o aperto al pubblico, di rilevare la temperatura corporea, con sistema laser a distanza, procedendo a rilevare la violazione e impedendo l’ingresso, ai soggetti con temperatura superiore a 37,5° C.

È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multi morbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità.

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