Medici e pazienti del Pronto Soccorso aggrediti da un trentenne

L'episodio la sera del 30 dicembre all'Ospedale di Imperia

Medici e pazienti del Pronto Soccorso aggrediti da un trentenne
Imperia, 01 Gennaio 2019 ore 14:46

Medici e pazienti del Pronto Soccorso aggrediti da un trentenne

L’episodio la sera del 30 dicembre all’Ospedale di Imperia

Lo scorso 30 dicembre il 112 NUE inviava la Volante della Polizia presso l’Ospedale di Imperia in quanto i sanitari riferivano di un soggetto straniero che stava aggredendo i medici e i pazienti. L’episodio segue di poche ore i fatti del Pronto Soccorso di Sanremo. (Leggi qui)

Il soggetto in questione, un eritreo del 1988, era stato condotto in ospedale dagli agenti di Polizia Ferroviaria di Ventimiglia a seguito di un’aggressione perpetrata dallo straniero in pregiudizio di un cittadino presente in stazione.

Il suo temperamento violento si era palesato già al primo contatto con gli operatori di polizia, verso i quali il predetto indirizzava sputi e pugni. Giunto al nosocomio il suo atteggiamento non mutava: l’uomo infatti, anche dopo la somministrazione di una dose di calmante, aggrediva il personale sanitario, scagliando contro uno di loro un cellulare e, nei confronti di altre persone presenti nel reparto, una sedia.

Impossibilitati a contenerlo ulteriormente, i sanitari chiedevano l’ausilio della Polizia di Stato. Gli Agenti intervenuti venivano subito aggrediti dal cittadino eritreo che veniva pertanto arrestato in flagranza di reato e allontanato dal pronto soccorso dell’ospedale.

Ieri, nel corso dell’udienza, il Giudice convalidava l’arresto, disponendone la liberazione del reo il quale, poco dopo, manifestava nuovamente comportamenti aggressivi e violenti, tanto da rendere necessario un nuovo intervento per sedarlo.

In tale circostanza, il medico, nel tentativo di calmarlo, veniva raggiunto da un pugno al volto. Pertanto, considerato l’atteggiamento complessivo dello straniero, su disposizioni del sanitario veniva accompagnato all’ospedale di Imperia per essere sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio.

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