Cronaca
INTERVIENE LA CHIESA

Migranti morti sull'A10: il vescovo, cessino le discriminazioni della Francia

Il vescovo sottolinea pure la necessità di aprire un centro di accoglienza a Ventimiglia, ipotesi che è rimasta ferma in un cassetto

Migranti morti sull'A10: il vescovo, cessino le discriminazioni della Francia
Cronaca Ventimiglia, 04 Aprile 2022 ore 09:17

Il vescovo interviene sulla strage di sabato scorso sull'A10

"Riprendo le parole del Santo Padre e faccio appello alle autorità, alla nazione francese, affinché cessino al più presto tali ingiuste discriminazioni e condotte, che ricadono pesantemente su persone povere e indifese e pure alle altre nazioni europee, in particolare, in questo caso, l’Italia”. A parlare è il vescovo di Ventimiglia e Sanremo, Antonio Suetta, che interviene con una nota sulla tragedia dell’A10, in cui sabato scorso, all’altezza dell’area di servizio di Bordighera, direzione Francia, hanno perso la vita due migranti e un terzo è rimasto ferito in modo grave, dopo essere stati travolti da un furgone con targa monegasca, che trasportava pizze e focacce nel Principato di Monaco.

L'invito al futuro Presidente della Repubblica francese

“Auspico che nel dibattito politico e nella campagna elettorale in vista della elezione del nuovo Presidente della Repubblica francese - aggiunge Suetta - tale emergenza umanitaria possa trovare giusta attenzione, attenta riflessione e concrete prospettive di superamento”. Il vescovo sottolinea pure la necessità di aprire un centro di accoglienza a Ventimiglia, ipotesi che era stata affrontata nei mesi scorsi, anche con la mediazione del Ministero dell’Interno, ma che è rimasta ferma in un cassetto.

“I primi tre mesi dell’anno in corso ci costringono a registrare già quattro morti (…) - conclude Suetta -. Faccio appello anche alle autorità governative italiane affinché diano tempestivo compimento al centro di accoglienza temporaneo previsto a suo tempo per il nostro territorio di confine". Il riferimento ai quattro morti è ai due migranti rimasti carbonizzati su altrettanti treni per la Francia (a febbraio e marzo) e a questi ultimi due investiti sull'Autofiori.

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