DOPO IL VERTICE IN PREFETTURA

Migranti: Scullino, sì al centro di transito ma non a Ventimiglia e nel suo comprensorio

"Chiediamo che il nuovo centro di identificazione e transito non venga realizzato a Ventimiglia, ma neppure nel comprensorio intemelio"

Migranti: Scullino, sì al centro di transito ma non a Ventimiglia e nel suo comprensorio
Ventimiglia, 27 Settembre 2020 ore 10:18

Migranti

“Chiediamo che il nuovo centro di identificazione e transito non venga realizzato a Ventimiglia, ma neppure nel comprensorio intemelio. La frontiera è quella che attira i migranti che vogliono attraversare il confine, il messaggio deve essere che gli irregolari siano identificati e allontanati in un centro lontano dal confine e quindi dalla nostra città”.

A parlare è il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, che interviene a pochi giorni dal vertice in Prefettura a Imperia, alla presenza del prefetto Michele Di Bari, Capo Dipartimento per le Libertà civili e per l’Immigrazione, che ha fatto il punto sulle strategie di contenimento dei flussi. “E’ stato chiesto di non accettare più i cosiddetti centri di scodellamento, anche in presenza delle forze dell’ordine, in cui viene dato da mangiare per strada, in modo improvvisato e all’aperto, come avviene tutte le sere nel piazzale di fronte al cimitero o lungo la strada per andare in Francia”.

Prosegue Scullino: “Non devono essere accettati bivaccamenti, accampamenti e giacigli di fortuna, oltreché disumani anche igienicamente pericolosi. Come è noto, e su questo concordiamo tutti, la sorveglianza sanitaria impone una serie di protocolli per la tutela della salute pubblica, quindi mi aspetto che le forze dell’ordine smantellino i punti di ritrovo non autorizzati”.

Il problema dei bivacchi

Ancora il sindaco: “E’ vero che nell’ultimo anno molto si è fatto, grazie all’attenzione del Prefetto Intini e delle forse dell’ordine, che continuo a ringraziare, come è vero che in quest’ultimo anno la presenza del flusso migratorio è restato costante, ma ciò è avvenuto proprio perché non abbiamo abbassato la guardia e non dobbiamo farlo. Avere una presenza costante di persone che girano per la città, soprattutto dalla tarda serata, che arriva tranquillamente a centocinquanta persone, continua a creare forte disagio e sensazione di insicurezza, sarebbe sbagliato non riconoscerlo”.

Conclude Scullino: “Spero molto in questo protocollo d’intesa che firmerò volentieri, se conterrà le richieste avanzate, sono fiducioso, perché ho visto nel prefetto Di Bari, inviato dal Ministro Lamorgese e nel Prefetto Intini la volontà di attenuare il fenomeno, soprattutto per evitare che si ricada nelle situazione emergenziale che abbiamo avuto a Ventimiglia, dal 2016 in avanti”.

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