Nasce la sezione provinciale Avis di Imperia

Nasce la sezione provinciale Avis di Imperia
21 Gennaio 2017 ore 20:51
IMPERIA – (gpi) Per la Prima volta la nascente Avis Imperia partecipa Alla Giornata di Formazione Sangue Avis Liguria tenutasi ieri a Cogoleto nel genovese. 

Insieme al presidente Avis nazionale si è discusso e si ci è confrontati sulle criticità del territorio e su come continuare a garantire disponibilità, qualità e sicurezza del sangue raccolto in Liguria. Chiamata del donatore, coordinamento coi centri trasfusionali, pianificazione delle giornate di prelievo per migliorare le interazioni tra i diversi attori e rendere più efficace il lavoro dei volontari. Sono questi gli argomenti che i cento partecipanti alla giornata di formazione organizzata a Cogoleto da Avis Liguria stanno affrontando.

“E’ un processo che prevede un continuo lavoro su diversi aspetti e teso ad aumentare sensibilità e consapevolezza nei cittadini e migliorare sinergie e comunicazione perché se è necessario essere preparati per prevenire le emergenze, ancora meglio è, con la cooperazione e partecipazione di tutti, prevenirle” -spiega Alessandro Casale,  presidente Avis Liguria

La giornata di formazione arriva proprio dopo un momento in cui Avis ha dovuto far fronte ad una carenza di sangue: “Come è stato possibile apprendere leggendo le notizie e i diversi comunicati dei giorni scorsi, la situazione per quanto riguarda le scorte di sangue e di emocomponenti ha rischiato di mettere in crisi la sanità in diverse regioni italiane. Anche in Liguria, complici il periodo festivo e l’aggressività del virus influenzale, le scorte erano scese sotto il livello di guardia. Fortunatamente, anche grazie ai numerosi appelli e alle chiamate ai donatori la situazione di allarme sta lentamente rientrando”.

 
“Anche Avis, la principale associazione di donatori di sangue della Liguria ha contribuito contattando e convocando i propri donatori. L’Avis con la propria presenza in Liguria da oltre 80 anni, supporta nella raccolta di sangue il sistema trasfusionale e si prodiga nelle attività di promozione e informazione. Nelle circa 70 sedi che presidiano il territorio nelle 4 province il personale volontario gestisce i rapporti con i donatori, facendo di AVIS una grande famiglia di quasi 22.000 soci. Periodicamente vengono organizzati eventi di formazione per aggiornamenti su nuove normative, legislazione e metodologie. Questa volta si è deciso di concentrarsi sul tema della chiamata al donatore, l’Associazione coordinandosi infatti con i centri trasfusionali, non solo pianifica le giornate di prelievo per far fronte alle necessità programmate, ma interviene sistematicamente anche per far fronte alle emergenze”  – conclude Casale.

 


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