Cultura

Performance live dell’artista Gabriele Maquignaz al Forte dell’Annunziata VIDEO

E' stata la performance dell'artista di fama internazionale Gabriele Maquignaz a concludere l'incontro dell'associazione "Sportello Italia" mercoledì scorso nella splendida cornice del Forte dell'Annunziata

Ventimiglia, 20 Settembre 2020 ore 09:22

E’ stata la performance dell’artista di fama internazionale Gabriele Maquignaz, padre fondatore del Movimento Artistico Aldilà, a concludere l’incontro promosso dall’associazione “Sportello Italia” nel Principato di Monaco mercoledì scorso, nella splendida cornice del Forte dell’Annunziata. Titolo dell’evento “Strategia di cooperazione transfrontaliera… per tornare a volare”. Una promozione di contatti tra organismi, enti, imprenditori e operatori pubblici del settore economico e finanziario italiani e monegaschi.

I premi di Marco Masella presidente della Scuola di Palo Alto Milano

L’evento ha visto la presenza del sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, il nuovo ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, S.E. Giulio Alaimo alla sua prima uscita pubblica  ufficiale, Laurence Garino, direttrice del Welcome Office di Monaco, Laurence Navalesi, consigliera municipale e metropolitana, delegata alle relazioni Franco – italiane, Marco Scaiola, assessore all’urbanistica della Regione Liguria, Marco Cornacchia, direttore del porto di Cala del Forte, Eric Althaus, patron di Althaus Luxury Yachting e Marco Masella, presidente della Scuola di Palo Alto Milano (la più autorevole business school italiana non accademica), si è posto l’obiettivo di illustrare  le tematiche attuali riguardo al Covid 19, analizzando la situazione della Regione Liguria e in particolare, l‘attività imprenditoriale che riguarda i transfrontalieri con il Principato e la Francia (Nizza).

Masella ha consegnato i Positive Business Award – l’autorevole premio nazionale di cui la scuola è fondatrice ed organizzatrice – a Regione Liguria e ad alcuni personaggi di prestigiose aziende, tra cui Edelman Italia, nella figura del suo amministratore delegato Fiorella Passoni; Oman Aviation; Davide Jacquin, imprenditore e promotore immobiliare di Construction Immobilier di Monaco; NIRP dei fratelli Ghione e allo stesso Gabriele Maquignaz

La dedica di Maquignaz allo scomparso critico e storico dell’arte Philippe Daverio

Al termine dell’incontro il maestro Maquignaz si è esibito sulla suggestiva terrazza del forte con “L’apertura della porta dell’aldilà” una performance dal vivo che ha affascinato gli spettatori presenti. “Maquignaz questa volta ha letteralmente ammaliato il pubblico con l’apertura del “Portale dell’Aldilà” – sottolineano gli organizzatori – con una performance molto suggestiva, realizzata per la prima volta sul metallo con una particolare forma di incisione al plasma: un evento che resterà nella storia, rappresentativo, ancora una volta, della sua ricerca di una dimensione umana e spirituale che va al di là del tangibile, e rielabora da sempre il concetto di forma – volume – tempo – spazio in scultura e pittura”.

L’artista ha voluto dedicare il premio ricevuto al compianto Philippe Daverio, lo storico dell’arte e scrittore che credeva moltissimo nell’artista e proprio con lui e lo storico e critico d’arte Guido Folco, lo scorso febbraio in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano, in occasione della presentazione del volume edito da Skira “Gabriele Maquignaz. La Porta dell’Aldilà” aveva incantato la platea milanese aprendo “La porta dell’Aldilà”, una performance, mistica, spirituale e concettuale, attraverso un taglio ragionato e concettuale sulla tela, legando per sempre le due dimensioni dell’arte”.

Il video della performance

 

Biografia Gabriele Maquignaz

Gabriele Maquignaz nasce a Aosta nel 1972. Da subito Gabriele mostra un’indole molto creativa e nel suo percorso coniuga un forte radicamento alla sua terra alpina e al Cervino con un interesse e una curiosità che travalicano i confini. Gabriele è un ricercatore affascinato dalla possibilità di esprimere attraverso l’arte la dimensione spirituale dell’essere. Da giovane diventa maestro di sci e sviluppa diverse attività ricettive gestite dalla sua famiglia, ma la sua strada è ormai tracciata verso il mondo dell’Arte in cui si esprimerà ai massimi livelli.

Gabriele si forma con solide basi nell’arte povera e fonda le proprie radici nell’arte africana, oceanica e nella pop art, oltre che nel percorso dei grandi mestri del ‘900 con particolare attenzione a Picasso, Giacometti e Matisse sino a Basquiat e Shnabel. L’eclettismo e la poliedricità di Gabriele lo portano a cimentarsi nella pittura, nella scultura, nella tecnica mista, nell’arte concettuale e nel design che si esprime nei suoi gioielli, abiti e complementi di arredo. Pertecipa a diverse mostre sia collettive che monografiche e sulle orme dello spazialismo fonda una visione innovativa della terza dimensione nell’arte ossia quella spirituale e utraterrena che travalica spazio e tempo.

Gabriele declina nell’arte questa visione con le sue straordinarie porte e conia un taglio ellittico che incide nella tela in modalità sempre diverse e innovative. Sposato con Nicole Borre hanno due figli…. La sorella Marie Ange dipinge come il padre Aimé, confermando la vena artistica e creativa della famiglia. Le opere di Gabriele sono acquistate da collezionisti italiani e esteri e la visita al suo atelier ai piedi del Cervino è una esperienza di grande intensità. Numerose pubblicazioni vertono sull’artista tra le quali: (mettere titolo di Cataloghi) Hanno scritto di lui numerosi critici d’arte e giornalisti di settore tra cui Philippe Daverio, Marina Tazartes, Gabriele Accornero, Vittorio Sgarbi, Salvo Nunes. Hanno parlato di Gabriele le principali testate media nazionali e diversi format internazionali.

Oggi vive con la moglie Nicole e i figli Aimé e Cherie a Valtournenche dove si trova anche il suo atelier.

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