Firenze

Pm chiede il processo per il Prefetto di Imperia: l'accusa è omicidio colposo

Il prefetto Intini è indagato in quanto Questore e dunque datore di lavoro dell'artificiere che nel 2019 perse la vita in un'esplosione a Firenze

Pm chiede il processo per il Prefetto di Imperia: l'accusa è omicidio colposo
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C'è anche il prefetto di Imperia, Alberto Intini, tra gli indagati per i quali la procura di Firenze ha chiesto il processo, nell'ambito dell'inchiesta aperta per la morte dell'artificiere Giovanni Politi.

All'epoca Intini era il Questore di Firenze

Politi morì, in seguito a un'esplosione, il 25 febbraio del 2019 nella caserma Fadini di Firenze. All'epoca Intini era il Questore del capoluogo toscano. Oltre all'ex questore - indagato come datore di lavoro - la procura ha chiesto il rinvio a giudizio, sempre con l'accusa di omicidio colposo, per altri sei tra funzionari di Polizia e artificieri. Il pubblico ministero Fabio Di Vizio ha chiesto il processo anche per l'allora dirigente dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, i due responsabili del servizio di prevenzione e protezione ( che si sono succeduti nell'incarico tra il 2012 e il 2018) e tre artificieri della Polizia di Stato.

L'esplosione causata dalle scintille di una smerigliatrice

Secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, Politi perse la vita a causa dell'accumulo irregolare di materiale esplodente in una stanza al primo piano della caserma fiorentina, che in teoria avrebbe dovuto servire da spogliatoio. L'artificiere avrebbe operato con una smerigliatrice proprio in quel locale e sarebbero state le scintille prodotte a innescare l'esplosivo e a causare l'esplosione che lo ha ucciso. L'udienza preliminare di fronte al gup Piergiorgio Ponticelli è fissata per il 10 dicembre 2020.

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