Cronaca
Covid

Pressione ospedaliera aumenta in Liguria

Assessore Gratarola "Unica vera arma è essere aggiornati con la vaccinazione". Stabili le terapie intensive.

Pressione ospedaliera aumenta in Liguria
Cronaca Golfo Dianese, 19 Novembre 2022 ore 07:40

Alisa fa il punto sulla situazione Coronavirus in Liguria, con una precisazione in merito agli indicatori di rischio forniti dall'Istituto Superiore di Sanità.

 

Pressione ospedaliera in aumento

In merito alla situazione del Covid in Liguria, alla luce delle indicazioni fornite dalle valutazioni del rischio dell'Istituto Superiore di Sanità, "è opportuno precisare che analizzando la situazione odierna, la pressione ospedaliera è l’unico indicatore appropriato per definire il quadro epidemiologico" e mostra un trend in leggera crescita: +10% dei nuovi positivi in ospedale in una settimana, con il 70% dei positivi ricoverati che si trovano in ospedale per patologie no-COVID.

 

Attualmente è occupato soltanto il 3% dei posti letto disponibili in terapia intensiva.

 

"La malattia è cambiata"

«Va inoltre sottolineato- precisano da Alisa- come la valutazione del rischio dell’ISS si basa su indicatori del decreto di aprile 2020. Oggi la situazione è completamente diversa da alllora, la malattia è cambiata e gli indicatori utilizzati nel 2020 si possono considerare superati» 

 

La doppia vaccinazione

«I contagi covid- diceva solo una manciata di giorni fa il neo nominato assessore alla Sanità Angelo Gratarola- sono ripresi a crescere con qualche riflesso in ambito ospedaliero anche se le terapie intensive rimangono abbastanza stabili».

 

«L'unica vera arma -aveva  aggiunto- che abbiamo è dunque essere aggiornati con la vaccinazione. E quest'anno ancora di più aggiungendo alla vaccinazione anti covid anche quella antinfluenzale.I cambiamenti di abitudini, mascherine e isolamento sociale, insieme al fatto che per due anni il virus influenzale non ha circolato potrebbero rappresentare un ulteriore fattore di pericolo-ha concluso- generando un mix micidiale e un doppio rischio».

 

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